Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori (Frame video Facebook)
Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori (Frame video Facebook)

Bergamo, 22 ottobre 2020 - Anche il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, contro l'ordinanza della Regione Lombardia riguardante la didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori. In un video sul suo profilo Facebook ha fatto sapere che "con l'ordinanza emanata ieri si prevede che le lezioni per le scuole superiori siano svolte totalmente a distanza. In realtà questo provvedimento non è stato concordato con i sindaci. C'è stato forse un malinteso e per questo oggi torneremo a parlarne con il Presidente Attilio Fontana". 

Gori ha proseguito rivolgendosi a ragazzi e ragazze: "E' raro che i giovani risentano dei sintomi del Covid, ma se tengono ai nonni e ai genitori stiano attenti". Gli anziani infatti, "sono i piu' vulnerabili e vanno tutelati. Ma devono essere i primi a proteggere loro stessi. Li invito a non uscire di casa se non per ragioni di stretta necessita'", ha sottolineato il sindaco. "Noi possiamo aiutarvi a farlo - ha aggiunto - con il servizio 'Aiuta Bergamo' che abbiamo riattivato, i nostri volontari vi porteranno a casa mascherine, farmaci e la spesa. Dovete solo chiamarci...". 

Nonostante la seconda ondata di coronavirus "sia puntualmente tornata con il freddo", ha caratteristiche "diverse" dalla prima. Bergamo è la citta' "che registra il minor numero di casi a differenza dell'area metropolitana milanese che e' la piu' interessata". Nonostante questo, "ieri c'e' stato un aumento dei contagi rispetto al giorno precedente, da 45 a 112", ha precisato il sindaco. La cosa più importante "e' recuperare quel senso di responsabilita' che ci ha
accompagnato nei mesi scorsi. Dobbiamo ridurre i contatti e rinunciare alle cose non strettamente necessarie. Noi bergamaschi sappiamo bene cos'e' il coronavirus. Ha toccato noi e le nostre famiglie, e per questo ho condiviso le strette che sono state disposte dalla Regione, come il coprifuoco alle 23". Chiunque sara' in giro dopo quell'ora avra' bisogno dell'autocertificazione e "ci saranno maggiori controlli, con le sanzioni che potranno arrivare fino a 3.000 euro", ha avvertito Gori.