Il pronto soccorso di Alzano chiuso
Il pronto soccorso di Alzano chiuso

Bergamo, 24 febbraio 2020 - Il Coronavirus ha contagiato anche la provincia di Bergamo. Voci erano girate già sabato. Ieri si è avuta la conferma, durante la conferenza stampa dell’assessore regionale Giulio Gallera. Quattro casi. Un paziente di 83 anni, che si trovava all’ospedale Papa Giovanni XXIII e altre tre persone, un 35enne di Seriate e due persone dalla Val Seriana, un 84enne di Villa di Serio e un 65enne di Nembro.

Il pronto soccorso seriano è stato immediatamente chiuso, per poi riaprire in serata. I due pazienti è stato trasferito al Papa Giovanni di Bergamo con l’Unità attrezzata per il biocontenimento della Croce Verde. Le altre persone in attesa nel presidio di emergenza-urgenza sono state sottoposte a tampone. C’è il caso sospetto di un infermiere. Alle 13 c’è stato un primo vertice in prefettura con le autorità per affrontare la situazione. È seguito un secondo summit, in serata, per fare il punto della situazione con un aggiornamento sulle misure da adottare.

È stata chiusa anche la casa di riposo di Alzano, con il divieto d’ingresso a tutti i visitatori fino a nuova indicazione. Il sindaco alzanese, Camillo Bertocchi, ha confermato il contagio e alle stesso tempo ha sottolineato "come la situazione si evolva di ora in ora. Siamo in attesa di conoscere le misure specifiche che saranno adottate. Intanto in via precauzionale vi invitiamo a limitare le uscite dai propri domicili". La Croce rossa di Bergamo ha deciso di sospendere i corsi di formazione proprio per evitare contatti. In una nota la diocesi ha espresso vicinanza agli ammalati, alle loro famiglie e al personale sanitario che si sta adoperando per far fronte all’emergenza.

Un’altra emergenza è stata individuata su un paziente che il 14 febbraio era a cena nella Bergamasca. Lo dichiarano su Facebook i titolari del ristorante dove l’uomo era ospite: si tratta del ristorante pizzeria Da Cecca di Spino al Brembo, frazione di Zogno. «Domenica mattina - si legge sui social - abbiamo saputo che un cliente che era stato da noi il 14 febbraio si è ammalato di Coronavirus: l’uomo è della zona di Lodi". Solo i clienti che erano a cena nel locale la sera di San Valentino saranno contatta dall’Ats per prevenzione. "Non c’è nessun contagio nel nostro staff - dichiarano dal ristorante - Su suggerimento dell’Ats abbiamo deciso di restare chiusi fino a martedì 25 febbraio per preservare i clienti dato che quel giorno scade il periodo di incubazione". Era una fake news, invece, la notizia di un caso a Stezzano, girata sulle chat di Whatsapp con tanto di firma falsa del sindaco.