Condannato il clan del riciclaggio

Quattro membri di una famiglia di imprenditori edili di Calcio, Bergamo, sono stati condannati per riciclaggio. Le condanne vanno da 5 anni a 5 anni e quattro mesi, con confisca di oltre 6 milioni di euro. Le accuse riguardano il dirottamento di fondi su conti esteri per nascondere attività illecite.

Condannato il clan del riciclaggio

Condannato il clan del riciclaggio

Condannate le quattro persone, componenti di una famiglia di imprenditori edili originari di Calcio, nella Bassa, finiti a processo con l’accusa di riciclaggio. Le condanne: 5 anni e quattro mesi per I.S., 47 anni, con residenza a Calcinato e domicilio a Sorengo, ritenuta dall’accusa (pm Santoro) la figura centrale; cinque anni per il fratello F.I. 51 anni, la madre P.B.P. 74 anni, e il padre I.S. 76 anni. Entro novanta giorni le motivazioni. Il tribunale collegiale (presidente Anna Ponsero) ha inoltre disposto la confisca del "profitto del reato" fino a 6 milioni 183mila euro. Secondo l’accusa sarebbero stati dirottati su conti esteri 5 milioni e mezzo di euro che sarebbero "provento di reati fiscali e fallimentari commessi dagli amministratori e legali rappresentanti di fatto e di diritto di alcune società. Nel corso dell’udienza del 4 giugno il pm aveva chiesto in totale per gli imputati condanne per quasi 15 anni. Dalle tre società italiane, sempre secondo l’accusa, tra il 2006 e il 2015 un tesoretto sarebbe stato indirizzato verso la Svizzera, San Marino e addirittura Singapore "al fine di ostacolare l’identificazione della provenienza illecita". Con un giro di bonifici e trasferimenti sarebbero stati movimentati milioni di euro secondo le contestazioni passando anche da conti intestati a società offshore delle Isole Marshall e Isole Vergini Britanniche e gestiti da fiduciarie svizzere per conto degli stessi imputati.

Nella udienza successiva il difensore, avvocato Scalvi, aveva invocato in prima istanza l’assoluzione da riciclaggio puntando l’attenzione sul fatto che "abbiamo assegni circolari che non indicano il conto corrente ma solo l’agenzia che li ha emessi". F.D.