MICHELE ANDREUCCI
Cronaca

Bergamo, minacciato col coltello e rapinato del monopattino sul treno

Il viaggio da incubo di un ragazzo, barman in un hotel di lusso da Milano, che stava tornando a casa domenica mattina

Convoglio Trenord in una foto di archivio

Convoglio Trenord in una foto di archivio

Bergamo – Mattinata di incubo, quella di domenica, per un 24enne di Lallio che lavora come barman in un hotel 5 stelle di Milano. Il giovane, che si trovava sul treno che dal capoluogo meneghino lo stava riportando a casa, visto che era la sua giornata libera, all'altezza della stazione di Verdello è stato rapinato del suo monopattino elettrico da un nordafricano che lo ha minacciato con un coltello.

Tutto inizia alle 9.05, quando il 24enne prende il treno alla stazione Centrale di Milano per tornare nella Bergamasca e trascorrere in famiglia la giornata di riposo. Con sè ha il monopattino elettrico pieghevole che appartiene al ragazzo con il quale condivide un appartamento a Milano, che glielo ha prestato per raggiungere Lallio, una volta arrivato alla stazione di Bergamo. Il 24enne si siede in un vagone semivuoto, dove c'è solo una donna anziana. Alla stazione di Verdello sale un immigrato nordafricano, che, dopo aver dato una rapida occhiata al vagone, decide di sedersi vicino al bergamasco. Dopo pochi istanti, inizia a fissare con insistenza il monopattino.

Poi, all'improvviso, offre della cocaina al barman, che però rifiuta. Dopo qualche minuto di silenzio, l'immigrato inizia a dire che il monopattino è suo, che glielo hanno rubato due mesi prima. Il 24enne cerca di spiegargli che è di un suo amico. “Allora chiamalo al telefono”, gli intima il nordafricano. Il ragazzo, però, non estrae il cellulare temendo che l'uomo glielo rubi. E qui la

situazione precipita.

Il nordafricano estrae un coltello dalla tasca e lo punta minacciosamente contro il barman. Nel

frattempo il treno è arrivato alla stazione ferroviaria di Bergamo e l'immigrato, con fare deciso, afferra il monopattino, scende dal convoglio e si allontana verso via Gavazzeni. La vittima, spaventata e sotto choc per quello che è accaduto, scende a sua volta dal convoglio e in piazzale Marconi si rivolge all'unità cinofila della polizia locale impegnata in un servizio di controllo dell'area. Quindi si reca nella vicina stazione dei carabinieri di via Novelli per sporgere la denuncia.