MICHELE ANDREUCCI
Cronaca

Bergamo, Borgo Palazzo presidiato dai vigilantes

Ad attivarsi e a pagare il servizio sono i commercianti dell’associazione che riunisce le botteghe storiche. “Svolgeranno una funzione di deterrenza”

I commercianti hanno chiesto e ottenuto un finanziamento del Comune per il servizio di vigilanza privata

I commercianti hanno chiesto e ottenuto un finanziamento del Comune per il servizio di vigilanza privata

Bergamo, 10 luglio 2024 – Un fenomeno in crescita, che da un po’ di tempo sta prendendo piede anche in Italia: la vigilanza privata fai da te, ovvero i cittadini o i commercianti che si organizzano autonomamente e si pagano le guardie giurate per monitorare e difendere il posto dove vivono o lavorano. È il caso, a Bergamo, dell’associazione delle Botteghe di Borgo Palazzo che hanno attivato nel quartiere cittadino un servizio di vigilanza gestito dall’istituto Sorveglianza italiana e ottenuto grazie alle risorse del bando Sicurezza del Comune di Bergamo. "L’obiettivo - spiega il presidente delle Botteghe di Borgo Palazzo, Domenico Giordano - è di mettere in campo azioni di deterrenza per contribuire alla sicurezza del nostro quartiere. Siamo riusciti a partecipare al bando ottenendo un fondo di 5mila euro e aggiungendo anche nostre risorse abbiamo deciso di attivare questo servizio che avrà la durata di un anno. Avremo tutto il tempo utile per sperimentarlo e, passato un anno, potremo fare un bilancio dell’intervento".

Le guardie particolari giurate (Gpg) effettuano un servizio ispettivo del borgo cittadino nelle ore diurne, serali e notturne. Il servizio prevede il riscontro visivo di una guardia giurata con i commercianti in due momenti delle ore diurne e serali e un’ispezione notturna, in particolare nella zona di piazza Sant’Anna e vie limitrofe. Eventuali situazioni anomale di disturbo o di pericolo vengono gestite in base alle normative vigenti, anche allertando le forze dell’ordine in caso di necessità. L’iniziativa nasce dopo una serie di furti e tentativi di furti che si sono verificati nell’ultimo periodo, in particolar modo in piazza Sant’Anna e nelle zone limitrofe. "Il nostro obiettivo – precisa Giordano – è di aiutare nel miglior modo possibile le forze dell’ordine per fare un buon lavoro sulla sicurezza del quartiere".

Proprio per questo l’associazione intende fare anche ulteriori passi dal punto di vista della sicurezza per garantire non solo le proprie attività, ma anche la cittadinanza. "Nei prossimi mesi sottolinea Giordano - organizzeremo alcune conferenze formative per gli operatori della via, estendendole a tutti i residenti, in modo da informarli su come comportarsi in casi di furto o tentativi di furto. L’associazione punta anche a costituire un gruppo di controllo del vicinato.