Bergamo, 8 nov embre 2019 - La guardia di finanza di Bergamo, nell'ambito dell'operazione 'Tribe', dalle prime ore della mattinata sta eseguendo ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 5 persone, di cui 3 in carcere e 2 ai domiciliari. Le persone arrestate sono 3 imprenditori e 2 professionisti, un commercialista con studio in provincia di Bergamo e un consulente tributario attivo sulle piazze di Milano e di Monza Brianza, già gravato da precedenti specifici. Sono 15 le perquisizioni in corso da parte dei finanzieri presso abitazioni, studi commerciali e sedi di società tra le provincie di Bergamo, Milano, Monza e Brianza, Sondrio, Venezia e Varese. Confiscati beni per circa 29 milioni di euro.

Le indagini hanno accertato l'esistenza di un'organizzazione dedita a frode fiscale e riciclaggio nell'ambito della ristorazione, che è stata smantellata. Gli arresti al termine di una indagine condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Bergamo sulle cause del fallimento di una nota società operante nel settore della ristorazione e gestione delle mense e che ha visto coinvolte 19 persone, indagate a vario titolo per bancarotta fraudolenta, riciclaggio, autoriciclaggio e false compensazione di crediti d'imposta. I militari, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione, acquisizione di testimonianze, indagini finanziarie e riscontri documentali hanno raccolto una serie di elementi che hanno portato alla luce un vero e proprio sistema, ideato dai principali indagati, finalizzato alla sistematica spoliazione di realtà imprenditoriali portate al fallimento, una volta svuotate del patrimonio e dei beni.

Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di ricondurre all'effettivo dominus della società fallita, tratto in arresto, anche l'operatività di altre 6 aziende, sempre attive nel campo della ristorazione, per le quali sono state avviate procedure fallimentari.