Varese, 14 dicembre 2016 - Mondi della scuola e del lavoro a braccetto: nel Varesotto più che da altre parti. A dirlo è l’indagine Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro sui percorsi di alternanza scuola-lavoro avviati nel 2015.

In un anno, il 13,7% delle imprese varesine ha ospitato studenti che hanno aderito a questa iniziativa: una quota decisamente più elevata rispetto alla media nazionale (8,8%) e superiore anche al dato regionale lombardo (11,5%). Grazie a questa buona percentuale di aziende aperte agli studenti, Varese si colloca in 11esima posizione su 105 province analizzate. Le cifre sono state analizzate dall’ufficio studi e statistica della Camera di Commercio.

«Un riscontro tanto più significativo – sottolinea il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Albertini – perché il nostro ente, sulla scia delle competenze che ci ha attribuito la recente riforma, punta a fare dell’alternanza scuola-lavoro un elemento di competitività del territorio. Siamo convinti che uno stretto rapporto tra il mondo della formazione e quello aziendale sia un fattore imprescindibile, da un lato, per permettere ai nostri giovani di cogliere quelle opportunità occupazionali che permangono in alcuni ambiti economici e, dall’altro, per offrire alle imprese quel personale qualificato di cui abbisognano nel loro sforzo di vincere le sfide del mercato».

Intanto si guarda già al futuro, seppure in un quadro di volatilità dovuto alla situazione politica nazionale (questa particolare formula di tirocini, infatti, era inserita nella riforma della «Buona Scuola» varata dal governo Renzi): l’obiettivo è progredire. La posizione nazionale della provincia, infatti, potrebbe anche migliorare se le intenzioni espresse a inizio 2016 dalle imprese venissero confermate durante l’anno in corso: Varese, con una quota pari al 15% di aziende disposte a ospitare studenti nel 2016, entrerebbe nella top five italiana, salendo al quinto posto. Il nostro territorio, sotto questo aspetto, si collocherebbe dopo tre province virtuose (Cuneo 18,7%; Ravenna 15,4% e Rimini 15,3%) e a pari merito con Bolzano, scavalcando diverse aree lombarde (Mantova, Cremona, Lodi e Bergamo, tutte con una quota pari al 14% circa).

La disponibilità delle imprese ad aderire a progetti di alternanza scuola/lavoro varia molto in base alla dimensione aziendale e al settore in cui opera l’impresa. Per quanto riguarda la situazione varesina, i valori più elevati si registrano nelle grandi imprese (oltre 50 dipendenti) dove si raggiunge una disponibilità del 40,8%, con picchi di massimo nelle industrie manifatturiere (oltre la metà è aperta a percorsi di alternanza 52%), nel turismo (48%) e nei servizi alle persone (45%). Viceversa, un livello più basso di interesse si evidenzia nelle micro imprese (fino a 10 dipendenti) manifatturiere (3,1%) e che operano nei servizi alle imprese (8,6%).