Pavia, 31 dicembre 2017  - Il presepe danneggiato e la statuetta di Gesù Bambino decapitata. E’ accaduto nella giornata di venerdì nella chiesa dell’Immacolata in via Berruti. Un atto inqualificabile avvenuto in una chiesa che si trova a ridosso del centro storico, a pochi passi da piazza Ducale. Eppure, nonostante questo, c’è stato chi, sprezzante del rischio e dell’eventualità, tutt’altro che remota, di poter essere smascherato, ha deciso di compiere il sacrilegio. L’episodio è avvenuto con tutta probabilità nella giornata di venerdì.

La sera prima, alla chiusura del portone della chiesa, il presepio era in ordine. Chi ha agito ha sfruttato i pochi minuti nei quali nella chiesa non c’era nessuno. E ha compiuto il disastro che va ben oltre il danno materiale. «E’ stato un gesto che davvero non mi so spiegare – commenta sorpreso il parroco, don Alberto Fassoli – Forse è stata la bravata di qualche ragazzino, non voglio pensare a qualcosa di peggio. Di certo – aggiunge poi – è stato comunque un atto di cattiveria gratuita che fa male a tutta la comunità».

L’ignoto vandalo deve avere approfittato di un momento nel quale in chiesa non c’era nessuno per compiere la sua azione con il concreto rischio, per altro, di essere individuato. Tra i fedeli però non tutti sono inclini a liquidare l’accaduto come una ragazzata e a concedere il perdono cristiano. «E’ un atto di incredibile inciviltà – commenta una donna – oltre che evidentemente blasfemo. E che dà la misura del degrado verso il quale stiamo andando». Tra gli aspetti che in parecchi hanno messo in evidenza, c’è anche il fatto che con tutta probabilità gli autori dell’accaduto non verranno individuati e per questo resteranno impuniti, come dire, oltre al danno la beffa.