Pavia, 7 gennaio 2018 -  I valori di diossine e furani nella zona del pavese dove è scoppiato l'incendio di un capannone abbandonato creando una folta nube di fumo sono "rientrati sotto la soglia",  ovvero a 0.25 picogrammi equivalenti per metro cubo. E' quanto emerge dalle analisi dell'Arpa. I dati si riferiscono al secondo campionamento, relativo al periodo fra il 4 e il 5 gennaio. "L'incendio scoppiato a Corteolona la sera del tre gennaio ha avuto, come capita di solito in eventi di simile portata - spiega l'Arpa -, un impatto significativo sulla qualità dell'aria solo nelle primissime ore ma, al momento dello spegnimento, nella mattina del 4 gennaio, la situazione è tornata immediatamente nei parametri indicati dall'Organizzazione mondiale della sanità". Per diossine e furani, infatti, non è previsto un limite di legge ma l'Oms indica in 0.3 picrogrammi equivalenti per metro cubo il limite sopra il quale si è di fronte a una sorgente di diossine che merita di essere individuata e controllata nel tempo.  Di conseguenza le autorità competenti, già informate sui dati - conclude l'Agenzia regionale per l'Ambiente - già informate sui dati, sono al lavoro per ogni eventuale decisione di carattere sanitario".