Milano, 13 gennaio 2018 - Entra nel vivo la campagna elettorale per le regionali in Lombardia, in programma domenica 4 marzo. Ieri Giorgio Gori, candidato del centrosinistra, ha dovuto incassare la rottura con Liberi e Uguali (LeU), che ha scelto di confermare il mancato sostegno e correre con un suo candidato, l'ex dem e sindacalista Onorio Rosati. Una presa di posizione criticata dal segretario regionale Pd Alessandro Alfieri:  "La decisione di LeU di porsi in alternativa al centrosinistra è incomprensibile.Noi siamo l'unica alternativa alla destra e alla Lega di Salvini, insieme a Gori possiamo finalmente cambiare la Lombardia." In casa centrodestra, dopo la rinuncia di Maroni, il candidato è l'ex sindaco di Varese, Attilio Fontana, leghista di lungo corso. In corsa per M5S Dario Violi

SALVINI: FONTANA ONESTO E COMPETENTE - A sostenere Fontana il segretario del Carroccio Matteo Salvini, "C'è stato qualche giorno impegnativo però sono contento della squadra, della compattezza e di Attilio Fontana che è un signore bravo, onesto, capace e competente. Ci aspettano cinque anni per chiudere tutto quello che abbiamo cominciato, a partire dall'autonomia", ha continuato Salvini, a margine dell'incontro con i dirigenti regionali e provinciali di tutta Italia del suo partito, spiegando che "mi sembra che nei prossimi giorni ci sarà la pre-intesa storica con lo Stato centrale".  A chi gli ha chiesto se le divisioni nel centrosinistra possano favorire il centrodestra, Salvini ha risposto: "Non dipendiamo dagli altri, non contiamo sugli errori altrui per vincere: se Gori non riesce a convincere neanche i suoi teorici alleati non è un problema mio".