Milano, 17 agosto 2016 - Non fanno vacanza in agosto gli uomini violenti. Perciò non va in ferie neanche il Telefono Donna: le volontarie e le psicologhe restano in ascolto ai numeri 02 64443043/02 64443044, attivi 24 ore su 24 tutti i giorni, e la sede, all’ospedale Niguarda, aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 17.30. Per "non lasciarle sole", chiarisce Stefania Bartoccetti, fondatrice dell’associazione che dal 1992 ha raccolto le richieste d’aiuto di oltre 94 mila donne da tutta Italia, 28 mila per violenza domestica, più di metà (15.250) da Milano e provincia, e lo scorso marzo ha aperto una casa-rifugio, Il Battello, in un immobile confiscato alla mafia.

Telefono Donna è uno dei nove nodi della rete antiviolenza del Comune di Milano, ai quali l’anno scorso si sono rivolte circa 1.500 donne, per aver subito violenza psicologica (1.095), fisica Contro il femminicidio(966), sessuale (286), economica (239), stalking (183); spesso la stessa persona subisce diversi tipi d’abuso. Nella stragrande maggioranza dei casi (1.111) l’aguzzino era il compagno o l’ex, solo in 53 uno sconosciuto. Un migliaio di assistite (1.099) ha telefonato, 933 hanno avuto un colloquio; 286 assistenza sanitaria, 38 un ricovero in ospedale; 392 sono state prese in carico dai servizi sociali, 64 ospitate in un luogo protetto, di cui 41 grazie all’intervento dei ghisa che da gennaio a ottobre hanno fatto 21 arresti e 80 denunce per violenza o stalking. Nel 2015 a Milano le violenze sessuali sono state tra i pochi reati ad aumentare (+3,5%), e l’ultimo bilancio della Questura, a fine aprile 2016, conferma il trend: 437 da maggio 2015, + 2,4% rispetto ai 12 mesi precedenti. Se i casi di stalking sono diminuiti di oltre il 20% (da 969 a 774), i maltrattamenti in famiglia sono invece cresciuti di oltre il 10%, da 1.429 a 1.583. Al soccorso violenza sessuale e domestica della Mangiagalli, nato vent’anni fa nel pronto soccorso dal quale passano praticamente tutti i casi di stupro, gli abusi domestici superano ormai stabilmente quelli sessuali: 417 contro 387 l’anno scorso, entrambi dati in linea col 2014. In tre anni, le vittime di violenza domestica sono aumentate del 51%, quelle con figli minori del 61%: 297 casi nel 2015, con 445 bambini coinvolti negli abusi. Come il Telefono Donna del Niguarda, il Svsed della Mangiagalli fa parte della rete antiviolenza, anche con la onlus Svs Dad; gli altri nodi sono il Centro di ascolto e soccorso donna dell’ospedale San Carlo; la Casa di accoglienza delle donne maltrattate, la onlus Cerchi d’acqua; il CeAs (Centro Ambrosiano di solidarietà), il Sed della Caritas Ambrosiana e la Fondazione Somaschi. Il Comune, attraverso le Politiche sociali, quest’anno ha investito nella rete 625 mila euro.