Milano, 6 novembre 2016 -  "Favorevolissimo". Giuseppe Sala non si risparmia in superlativi e benedice la proposta avanzata da Stefano Boeri per la riqualificazione dello scalo ferroviario Farini, vale a dire: la creazione di un parco per bambini con un pratone a dominare la scena e i grattacieli a fare da sfondo lungo il perimetro dello stesso. Secondo l’Archistar del Bosco Verticale ciò che conta è "partire da un prato" e realizzare l’eterno sogno di "una grande area verde nel centro città". Poi saranno gli stessi protagonisti, i bambini, ad aiutare a declinare nel dettaglio le funzioni e le attrattive con cui caratterizzare il parco. Con i suoi 651mila metri quadrati di superficie, lo scalo Farini è il più esteso dei sette inseriti nell’accordo di programma firmato dal Comune e dalla Regione con "Fs Sistemi Urbani", società delle Ferrovie dello Stato.

Solo il Farini vale metà dei metri quadrati vantati da tutti gli scali menzionati (1,2 milioni). E il sindaco fa sapere che è proprio da qui che potrebbe cominciare l’opera di rilancio di un pezzo di città abbandonato ormai da più di un decennio e che nel complesso misura più del sito dell’Esposizione Universale del 2015: "Spesso sugli scali ci sono piccoli dibattiti – sottolinea il primo cittadino –. Ma bisogna partire subito coi lavori da uno scalo e questo potrebbe essere proprio il Farini". "L’idea di Boeri – fa sapere Sala a domanda diretta – mi trova favorevolissimo". Parole pronunciate ieri mattina a margine dell’evento "Elle Active" ospitato all’Unicredit Pavillon. Più che soddisfatto Boeri: "Le parole del sindaco mi riempiono di gioia – commenta l’architetto nonché ex assessore comunale alla Cultura –. Sostengo da sempre la necessità di fare di Milano anche una città per i più piccoli. In questi anni qualcosa è già stato fatto e con risultati molto positivi, penso ad esempio al “Muba” (Museo dei bambini ndr) alla Rotonda della Besana, uno spazio che sta riscuotendo un grande successo e che riesce a stare tranquillamente in piedi anche dal punto di vista economico".

"Accanto al Muba – continua Boeri – c’è il progetto del Trotter, assolutamente da rilanciare, e l’area “Aulì Ulè” all’Idroscalo, oggi un po’ dimenticata, a dire il vero. La sfida è quella di mettere in rete questi spazi dedicati ai più piccoli. E il parco allo scalo Farini può rappresentare il cuore di questa rete". Prima di poter trasporre idee e proposte dalla carta millimetrata alla realtà serve, però, l’approvazione del Consiglio comunale. C’è da sanare la ferita apertasi nel centrosinistra a dicembre 2015, quando il piano di riqualificazione degli scali fu impallinato col contributo decisivo di esponenti della maggioranza.