Milano, 23 novembre 2017 - L’ultima volta alla Scala di Andrea Chénier – l’opera di Umberto Giordano che il 7 dicembre prossimo inaugurerà la stagione, dedicata a Victor de Sabata, nel cinquantenario della scomparsa - fu nel 1985. Come allora, sul podio ci sarà Riccardo Chailly, neo Direttore Principale del Teatro milanese, da sempre propugnatore del repertorio verista e il regista Mario Martone. Protagonista di quell’ultima edizione era stato José Carreras. Le edizioni precedenti citano: 1960: Del Monaco/ Corelli- Renata Tebaldi, 1955 del Monaco- Maria Callas; per non parlare di quella del 1951: Del Monaco-Maria Caniglia direzione de Sabata. Così, tanto per dire.

Questavolta Chénier sarà Yusif Eyvazov. Chi è costui, si chiedono in molti. È un tenore azero di Baku, Mar Caspio (azero nel senso di originario della repubblica sovietica Azera o Aizerbagiana) di 40 anni. Un bel ragazzone grande e grosso che in patria seguiva il Festival di Sanremo. Poi gli piacque la lirica. Gli scoprirono la voce. Arrivato in Italia nel 2013 fu notato da Cristina Muti che lo segnalò a suo marito Riccardo. E lui (Muti) lo ingaggiò per il ruolo di Des Grieux nella Manon Lescaut all’Opera di Roma. Ingaggio doppiamente fatale per il tenore in quanto su quel palcoscenico incontrò Anna Netrebko, della quale è diventato l’attuale marito. Anna Netrebko è il soprano russo che alla Scala incarnerà il personaggio di Maddalena Coigny, protagonista femminile dello Chénier.

E qui l’ambiente milanese, più precisamente quello scaligero, si è messo in subbuglio. Chi lo vuole, questo principe consorte di cui non si hanno che notizie periferiche, e non delle più esaltanti? Mettono in apprensione proprio le notizie rassicuranti che escono dal Teatro “Studia moltissimo. L’hanno messo sotto al torchio. La voce grande, certamente, ce l’ha. Ce la farà.” Quando mai si deve imbonire in questo modo un cantante per rendere plausibile il suo debutto alla Scala, nello spettacolo di inaugurazione e in un ruolo come Andrea Chénier? È noto che il sovrintendente Pereira stravede per la Netrebko che, a gran voce, egli proclama la numero uno in campo mondiale. E per avere lei farebbe di tutto. Anna Netrebko, pin up della lirica esplosa alcuni anni fa, fu presto al centro dell’attenzione anche per la sua vita sentimentale, argomento da sempre ghiottissimo. Per alcuni anni spopolò a fianco del supersexy baritono Erwin Schrott (da cui ebbe un figlio, Tiago) come “la coppia più glamour della lirica”. Adesso la coppia più bella del mondo si è ricostituita con il nuovo partner - il giovane Yusif - e cantando filano il perfetto amore. Dunque Anna Netrebko Maddalena e il tenore Eyvazov Andrea Chénier. Bisogna dire che lui, se non altro, ha un bel fegato e questo torna a suo onore.

È anche modesto, particolare che torna doppiamente a suo onore. Dice che ce la metterà tutta e che mette persino in conto gli eventuali buu la sera della prima (alla Scala, si sa…). Dice con umiltà che per pagarsi gli studi ha fatto il cameriere, ed anche questo in un curriculum artistico è dettaglio vincente. I cantanti devono scorrazzare in Rolls Royce a maturazione di carriera, non certo agli inizi, quando anzi devono essersi assoggettati a umilianti gavette. Ricordate Katya Ricciarelli, ex commessa dei Grandi magazzini, ragazzotta infagottata che non aveva il vestito per la finale del Concorso di Voci Verdiane (Conservatorio, 1971) ma poi come aprì bocca stese tutte le concorrenti, anche coperte di trine e merletti? Adesso non ci resta da sperare che anche lo Chénier di Yusif Eyvazov vinca la sua battaglia alla grande.