Milano, 6 novembre 2017 - Un giardino intitolato a Helenio Herrera in piazza Axum, proprio di fronte allo stadio di San Siro che ha ospitato le gesta della Grande Inter del «Mago». La Giunta di Palazzo Marino ha deciso, la delibera è già stata approvata. Il Comune è pronto a dare un riconoscimento toponomastico all’ex allenatore dell’Inter negli anni Sessanta. E lo farà in un’occasione particolare, giovedì prossimo, il 9 novembre, nel ventennale della morte di Herrera, sepolto a Venezia. La cerimonia di intitolazione dei giardini si svolgerà alle 15.30 in piazza Axum alla presenza dell’assessore allo Sport Roberta Guaineri, ma non è escluso che all’ultimo momento si presenti anche il sindaco Giuseppe Sala, interista doc. La targa collocata nello spazio verde riporterà la seguente scritta: «Giardino Helenio Herrera Gavilan. Allenatore di calcio, 1910-1997».

La decisione della Giunta municipale di dedicare un luogo della città al «Mago» è arrivata dopo due atti. Il primo è la mozione presentata dal consigliere comunale del Pd Rosario Pantaleo il 30 giugno 2016 che chiedeva di intitolare uno spazio di Milano a Herrera e all’ex allenatore del Milan Nereo Rocco. Il secondo, invece, è la doppia email (la prima del 1° settembre 2016, la seconda il 21 gennaio 2017) inviata all’assessore alla Cultura Filippo Del Corno dalla vedova del «Mago». Fiora Gandolfi Herrera ha chiesto all’amministrazione comunale di intitolare una via, una piazza o un giardino di Milano al marito in occasione del ventennale della sua scomparsa. Così sarà: appuntamento il 9 novembre, per la gioia di tutti gli interisti, che già possono contare su uno stadio dedicato a Giuseppe Meazza (dopo 14 stagioni con i colori nerazzurri «il Balilla» giocò anche due anni nel Milan, ma li considerò sempre «la macchia nera nella mia vita»), sul piazzale antistante lo stadio intitolato all’ex presidente interista Angelo Moratti e, da giovedì, sul giardino di piazza Axum intitolato a Herrera. Tant’è. La Giunta comunale, nella stessa delibera sulla toponomastica, ha dedicato un tratto viario tra viale Cassala e via Russoli, alla Barona, alla velocista Ondina Valla, la prima campionessa olimpica italiana durante le Olimpiadi di Berlino del 1936 (la Valla è morta nel 2006) e un giardino tra viale Monte Grappa, via Melchiorre Gioia e i Bastioni di Porta Nuova al generale, medaglia d’oro al valor militare della Guardia di Finanza, Alfredo Malgeri, morto nel 1977.

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