Lodi, 17 febbraio 2017 - È amareggiata. E non lo nasconde. Giuliana Cominetti, 60 anni, leader dei civici vicini al centrodestra locale, non accetta la candidatura della leghista Sara Casanova alla fascia di Palazzo Broletto. Una scelta che è il risultato del patto siglato a livello regionale tra il Carroccio e Forza Italia. «Contestiamo la modalità, non il nome proposto», ha ribadito l’ex candidata sindaco che aveva perso al ballottaggio alle amministrative del 2013 contro l’ex sindaco Simone Uggetti.

Nei prossimi giorni ci sarà un vertice tra i civici per decidere quale strada percorrere. Probabile lo strappo con la coalizione di centrodestra che potrebbe perdere, in queste ore, anche il forzista Lorenzo Maggi, ormai determinato a proseguire la sfida elettorale con una lista civica. «I patti non erano questi – spiega Cominetti –. L’accordo tra Lega Nord e Forza Italia è stata una sorpresa. Durante i due incontri che ci sono stati, non è mai emerso nulla sull’argomento. Infatti abbiamo appreso della scelta di candidare Sara Casanova solo dai giornali. Una scelta che ci ha spiazzato. Non ci siamo sentiti presi in considerazione». Il centrodestra lodigiano è sempre più spaccato. Solo un paio di settimane fa si era tenuto il primo incontro tra i componenti della coalizione proprio nella sede del gruppo della Cominetti in corso Archinti. Al tavolo delle trattative avevano partecipato anche gli esponenti della Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia. «Avevamo deciso di ripartire dalla coalizione delle elezioni 2013 e di valutare insieme cosa fare – dice Cominetti –. Come lista civica rappresentiamo un buon numero di elettori. Anche se non abbiamo alle spalle partiti politici nazionali, a Lodi, possiamo raccogliere più voti della coalizione Lega-Forza Italia».

Ancora tutto da decidere anche nel centrosinistra. La coalizione Partito Democratico-Lodi Comune Solidale-liste civiche guidate da Gianpaolo Colizzi, non hanno ancora raggiunto l’accordo sul candidato sindaco alle prossime amministrative di primavera. Resta in ‘pole position’ il nome del segretario provinciale del Pd, Fabrizio Santantonio, 50 anni, che però non godrebbe dell’appoggio di Lodi Comune Solidale. Il Movimento Cinque Stelle, invece, che ha scelto di affidarsi a Massimo Casiraghi, 32 anni, fotografo freelance, che si è costituito parte civile al processo dello scandalo piscine contro l’ex sindaco Simone Uggetti, sta continuando a incontrare i lodigiani con banchetti in giro per i quartieri della città.