Legnano (Milano), 7 ottobre 2017 - Ancora bocconi avvelenati per cani a Legnano e scatta l’allarme maniaco. Le ultime esche sono state scoperte nel parchetto  all'angolo fra le vie dei Platani e dei Ciclamini. Ignoti hanno sistemato accuratamente dei pezzi di carne di pollo, con altrettanti pezzi di una sostanza pastosa indefinita e probabilmente avvelenata. Ad accorgesi della presenza di queste esche la padrona di una cane che una volta arivato sul posto è andato diretto verso le esche: «E’ partito con una foga pazzesca e non ho avuto nemmeno il tempo di tirare il guinzaglio che l’ho notato masticare - spiega la proprietaria del cane -. Nonostante la mia mano praticamente in gola, aveva già buttato giù ciò che stava masticando». La padrona, molto preoccupata, ha poi caricato velocemente il cane in macchina, portandolo velocemente in clinica. «Ho raccolto i bocconi in un sacchetto e li ho portati con me.

Il cane alla fine era salvo, fortunatamente senza alcun sintomo perchè ha avuto la fortuna di mangiare solo un pezzo di carne pulito o forse il suo dolce peso di 38,4 kg lo ha salvato perché ciò che aveva ingerito era in dose ridotta. Ho comunque avuto un bello spavento e davvero tanta paura. Al cane è stata fatta qualche punturina». Qualche giorno prima in un’altra zona di Legnano un cane era stato avvelenato nel medesimo modo e si era salvato grazie ad una lavanda gastrica. In quel caso i bocconi ritrovati erano zuppi di liquido antigelo per le automobili, in grado di provocare un avvelenamento istantaneo del cane se consumato in grande quantità o di portare alla morte lenta nel caso di piccole dosi.

Il comune denominatore è anche l’orario del ritrovamento dei bocconi: chi agisce lo lascia le esche avvelenate di sera verso le 22. In questo caso i bocconi gialli con tanto di «sostanza pastosa» alla vista sono sembrate patate, ma non lo erano. In altri casi il veleno era stato messo direttamente nei bocconi di carne che sono stati lasciati in giro. In primavera erano stati segnalati nel legnanese alcuni bocconi di carne avvelenati e buttati nei campi a ridosso del Roccolo che avevano provocato la morte di un paio di animali, e San Vittore Olona, con un altro cane avvelenato dopo aver ingerito del pane imbevuto di veleno.