Tavernerio, 18 marzo 2017 - Anche Tavernerio festeggia San Patrizio e partecipa alla festa che colorerà Cork sino a domenica. Per le strade della cittadina irlandese c’è una delegazione dell’associazione Ami-Ki, guidata da Dario Montermini, mentre in “gita virtuale” ci sono le prime A e B dell’Istituto comprensivo di Tavernerio Don Milani al gran completo, vestite di tutto punto, con trifoglio e cilindri verdi. La scolaresca è stata al centro di un progetto che ha coinvolto i responsabili del Cork City Council. Il loro saluto è stato proiettato durante la parata, per la felicità anche della comunità e dei turisti italiani che a Cork sono molto presenti.

“I ragazzi hanno risposto con entusiasmo – raccontano gli insegnanti di prima A e B – è stato un progetto interdisciplinare che li ha fatti avvicinare al giorno di San Patrick dopo un bellissimo concerto di musica celtica, approfondimenti sulla letteratura e sulla tradizione irlandese per poi testare l’aspetto comunicativo e linguistico con una lunga intervista via skype”. Robert Crowley dell’Art Office Cork City Council ha risposto alle curiosità dei ragazzi. Alla regia dell’incontro la Project Manager del St Patrick, Trish Murphy, Jean Brennan - Arts Officer del Cork City Council - e Priscilla Mancini, che lavora per l’ufficio cultura di Cork e che, grazie alle origini italiane, li ha accompagnati durante il dibattito.

Soddisfatto anche il dirigente scolastico della Don Milani, Flavio Pavoni: “Hanno messo in gioco le loro capacità linguistiche e interculturali. Pensiamo che questo progetto possa portare ad ulteriori sviluppi futuri”. A legare Tavernerio con Cork – capitale europea della cultura nel 2005 - è anche la storia, nella frazione di Ponzate vi è la chiesa con l’evocativa dedicazione a Santa Brigida d’Irlanda. “Per St Patrick Day abbiamo sviluppato i temi della cultura, della comunità e del commercio – ha spiegato Jean Brennan, Arts Officer del Cork City Council – ci sono due gruppi importanti di artisti che storicamente lavorano alla parata, alla quale partecipano anche tutte le comunità che vivono a Cork, che è un porto e un punto nevralgico di scambi economici ma soprattutto culturali. Per noi è stato davvero un piacere parlare di Cork con i giovani di Tavernerio. È la prima volta che partecipano così alla festa, Priscilla e la tecnologia di Skype ci hanno aiutato molto ad abbattere le distanze. E penso che questo sia un punto di partenza per nuovi incontri”.