Sulzano (Brescia), 29 marzo 2017 - La magia del ponte ha fatto il miracolo. Le migliaia di metri cubi di polietilene ricoperti da stoffa giallo cangiante che In Italia tutti abbiamo chiamato “il ponte” o “la passerella” sono destinati a restare nei libri di storia, dato che grazie al progetto di Christo e Jeanne-Claude, il lago d’Iseo dal 18 giugno al 3 luglio non solo è stato la capitale mondiale dell’arte contemporanea ma anche la sede dell’opera d’arte più visitata al mondo nel 2016, con il suo 1,2 milioni di visitatori.

A certificarlo nelle scorse ore sono stati il “The Art Newspaper” e il Giornale dell’Arte”. Le circa 75.000 persone che, in media ogni giorno, dal 18 giugno al tre luglio dello scorso anno hanno camminato sulle acque del Sebino hanno consentito all’installazione dell’artista bulgaro naturalizzato americano di superare l’Art Prize 2016 di Grand Rapids, negli Usa, forte di “sole” 26,710 presenze quotidiane e un totale di 507.491 persone e la mostra di Olafur Eliasson a Versailles di Parigi, che ha contato una media di 22,809 persone per un totale di oltre due milioni di turisti che però hanno avuto quasi cinque mesi per recarsi nell’ex palazzo reale.

L’entusiasmo, oggi, sul lago d’Iseo, era alle stelle. I numeri erano noti e la soddisfazione ormai cementata. Mancava, però, l’ufficializzazione, arrivata tramite le due prestigiose testate. Giusto un anno fa i lavori per la passerella erano entrati nel vivo, con Christo presente in molti momenti della vita della comunità lacustre, che ne ha fatto un cittadino ufficiale del territorio rivierasco e dell’isola più grande dell’Europa Alpina. Ciò che sembrava impossibile e assolutamente improbabile è diventato realtà grazie al coraggio dei sindaci del territorio con in prima linea Paola Pezzotti, Fiorello Turla, Diego Invernici, Marisa Zanotti, Riccardo Venchiarutti e Alessio Rinaldi, che collaborando con Prefettura, forze dell’ordine e politica provinciale, regionale e nazionale sono riusciti in un’impresa mai portata a termine. Il miracolo, è davvero il caso di dirlo, nel 2016 è avvenuto sulle acque del Sebino, dove per due settimane le persone hanno potuto camminare. Non era mai successo prima e mai più accadrà.