Vola l’export varesino. Vale 9,3 milioni di euro

Nei primi nove mesi dell’anno le aziende hanno privilegiato i mercati esteri. Primi della classifica i settori metalmeccanico, tessile e farmaceutico.

Vola l’export varesino. Vale 9,3 milioni di euro

Vola l’export varesino. Vale 9,3 milioni di euro

L’export varesino nei primi 9 mesi del 2023 ha raggiunto i 9,3 miliardi di euro, con un aumento del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2022. Lo dicono i dati di Confindustria Varese. Una crescita più forte della media nazionale dell’1%. Sul lato delle importazioni a valore della provincia, che hanno raggiunto i 7,2 miliardi di euro, si è registrato un aumento dell’1,2% su gennaio-settembre 2022. Il saldo commerciale varesino a valore nel periodo gennaio-settembre 2023 è dunque risultato positivo e pari a circa +2,1 miliardi di euro, registrando un aumento del +6,7% rispetto a gennaio-settembre 2022. Nell’area Ue i flussi di export generalmente segnano un rallentamento, con cali rilevanti verso Germania, Spagna, Polonia e Paesi Bassi. Nell’area extra Ue continuano ad essere in crescita le esportazioni verso gli Stati Uniti (+13%) e il Regno Unito (+11,3%), in flessione invece la Svizzera (-5,2%). A livello euroasiatico la Turchia continua un aumento rilevante delle esportazioni (+15,6%), mentre la Cina (+7%) ritorna in territorio di aumento dopo due trimestri di calo. Nei primi nove mesi del 2023 il 54% delle esportazioni ha avuto origine dal settore metalmeccanico, l’11% dal tessile-abbigliamento-pelletteria, il 14% dal chimico-farmaceutico e l’8% dal settore gomma e materie plastiche. Il settore metalmeccanico, rispetto ai primi nove mesi del 2022, ha registrato un aumento dell’export del 6,0% a fronte di un aumento dell’import pari al 18%.

Nel settore tessile, abbigliamento e pelletteria, rispetto ai primi nove mesi del 2022, aumentano leggermente le esportazioni (+0,8%) a fronte di un calo incisivo delle importazioni (-5,3%). Il settore chimico-farmaceutico ha segnato una contrazione sia nell’export (-6,1%) che nell’import (-9,5%). Il settore gomma e materie plastiche ha registrato un’importante riduzione delle esportazioni (-11,2%) e delle importazioni (-8,3%).

Tra i comparti più di nicchia si è registrato un calo nelle esportazioni della carta (-20,1%), delle bevande (-12,9%) e del legno (-40,4%), mentre il mondo degli alimentari segna un incremento (+14,9%), assieme a quello dei prodotti della stampa (+9,6%).