Viggiù, la sindaca Emanuela Quintiglio
Viggiù, la sindaca Emanuela Quintiglio

Viggiù (Varese) - Prende il via oggi la campagna vaccinale di massa aperta a tutta la popolazione di Viggiù, il centro della Valceresio dove da più di una settimana è in vigore la zona rossa a causa della circolazione di numerose varianti del Covid. Sono 150 circa le persone convocate per oggi: si tratta dei cittadini di età superiore agli 80 anni e di un centinaio di persone nella fascia dai 66 ai 79 anni. Domani e lunedì si prosegue con il resto della popolazione nella fascia 66-79. In queste prime tre giornate sarà utilizzato il vaccino Moderna. Martedì invece inizieranno le vaccinazioni sulle persone tra i 18 e i 65 anni, con l’utilizzo del vaccino di AstraZeneca. Le operazioni si completeranno entro giovedì 4 marzo.

La vaccinazione è riservata ai soli residenti a Viggiù (5.300 in totale) e si terrà nella palestra della scuola media di Saltrio. "Non perdiamo questa eccezionale opportunità – ha dichiarato il sindaco Emanuela Quintiglio– Chi non parteciperà a questa campagna sarà ricontattato secondo il piano vaccinale regionale, con tempi da definirsi". Il primo cittadino ha pubblicato sulla pagina Facebook del Comune una serie di indicazioni utili per la popolazione. Innanzitutto l’aspetto organizzativo: le convocazioni arriveranno ai cittadini via sms o email da Ats Insubria. Si chiede a tutti di presentarsi con i moduli relativi alla privacy e al consenso alla vaccinazione già compilati e firmati, per velocizzare le procedure. Parallelamente alle operazioni che si svolgeranno a Viggiù continua nei prossimi giorni sul territorio la campagna vaccinale dedicata alla fase 1bis e agli over 80. Asst Sette Laghi ha comunicato che da lunedì entreranno in funzione tutte le sedi vaccinali. Saranno attive 7 giorni su 7 le postazioni di viale Borri a Varese e degli ospedali di Luino, Angera e Tradate. E si cercano altri spazi per il prosieguo della campagna.

Ci vorrà ancora qualche giorno per sequenziare la "variante lombarda" individuata in cinque persone di Viggiù. Un altro caso per professor Fabrizio Maggi a capo del laboratorio di microbiologia dell’Asst Sette laghi il primo in Italia a individuare la variante brasiliana e quella sudafricana. A differenza dei primi due, il nuovo ceppo autoctono i non sembra però destare particolare preoccupazione e una volta sequenziata verrà aggiunta alle tante versioni del Covid che ormai si contano a centinaia. Il laboratorio sta infatti studiando altri 4 campioni risultati positivi ma non ancora classificati in base al ceppo virale, mentre per altri 58 casi la carica virale è talmente bassa che un sequenziamento è impossibile. Poi ci sono i 3 casi di variante inglese, i 13 di scozzese e i 7 del ceppo di Wuhan che da soli giustificano la campagna di vaccinazione di massa che prenderà il via oggi in paese.