Una via dedicata a Monti. Varese rende omaggio all’anima storica dei Monelli

Il sindaco Galimberti: "Vogliamo ricordare il suo impegno civico, sociale e culturale"

Fu dirigente della Camera di commercio e sindaco di Varese, seppur per soli 13 giorni, nel periodo buio di Tangentopoli. Era anche l’anima storica dei Monelli della Motta, gruppo che tiene viva l’antica tradizione della Festa di Sant’Antonio. Giorno migliore non poteva quindi esserci, se non quello di ieri, per ricordare Angelo Monti, scomparso nel 2023 a 91 anni. La parte finale di via Montalbano, di fianco alla chiesa della Motta che è il fulcro delle celebrazioni dedicate al santo, porta ora il suo nome.

"Ricordo il suo vocione che metteva tanta simpatia e tenerezza", ha detto il presidente dei Monelli Giuseppe Redaelli, prima di passare simbolicamente la parola a Monti: la registrazione di un suo intervento a un falò è risuonata in tutta la piazza.

Lo ha ricordato anche il prevosto monsignor Luigi Panighetti. "Come il fuoco del falò Monti ha avuto un fuoco di passione e affetto per questa città e per questa comunità cristiana, che lo ha animato tutta la vita". Quindi le parole del sindaco Davide Galimberti: "Dedicare a Monti questo luogo è il nostro modo per ricordare il suo costante impegno civico, sociale e culturale, i solidi principi e la dedizione riconosciuta da tutta la comunità. Qui ci sarà sempre la sua presenza, che sarà da esempio per i futuri monelli". Proprio ai Monelli della Motta è stato dedicato uno spazio attiguo, il giardinetto alle spalle della chiesa: "Ai monelli di oggi e di ieri. Custodi della secolare tradizione del Falò della Motta" la dedica.

In serata la festa ha raggiunto il suo momento più atteso, proprio con il falò della catasta di legna in cui i varesini hanno riposto i loro bigliettini, affidando i propri sogni al santo.