Busto Arsizio, bruciore agli occhi e irritazioni: dieci bimbi si sentono male in piscina

Due piccoli nuotatori sono stati accompagnati al pronto soccorso per accertamenti e dimessi con una prognosi di 7 giorni. Caccia alla causa dei malori: le ipotesi in campo

Piscina Manara (Archivio)

Piscina Manara (Archivio)

Busto Arsizio, 9 febbraio 2024 –  Ancora problemi alla piscina Manara di Busto Arsizio: nel pomeriggio di mercoledì una decina di bambini che nuotavano nella vasca baby sono usciti piangendo e lamentando bruciore agli occhi e alla pelle.

Due di loro sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale cittadino per accertamenti quindi dimessi con una prognosi di 7 giorni. Non è la prima volta che purtroppo sono i più piccoli a subire le conseguenze del malfunzionamento dell’impianto, ben lontano negli ultimi anni dall’essere il fiore all’occhiello che era nel passato e nel quale nei mesi scorsi sono state rilevate gravi carenze nella manutenzione e situazioni di degrado.

Per i genitori è stato un bello spavento vedere i bambini piangere per il bruciore che avvertivano. Ancora una volta al centro dell’attenzione e delle proteste c’è la gestione della società Forus con cui l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Emanuele Antonelli ha deciso di rescindere anzitempo il contratto, visti i tanti problemi emersi segnalati da tempo dai cittadini che frequentano la struttura.

L’assessore allo Sport Maurizio Artusa è stato subito informato di quanto accaduto in piscina ai piccoli nuotatori e in attesa dell’esito della relazione della Polizia Locale, intervenuta sul posto, ha detto a proposito della problematica gestione di Forus, riferendosi alla scelta di chiudere anzitempo il rapporto avviato nel 2021 con la società spagnola: "Un’ulteriore conferma della giusta decisione che abbiamo preso".

Proprio Artusa aveva annunciato a proposito dei problemi con la gestione Forus "il 2024 sarà l’anno della svolta, l’amministrazione sta lavorando per la soluzione definitiva".

Quanto ai disturbi lamentati dai bambini sembra siano stati causati da un sovradosaggio di cloro ma bisogna attendere l’esito di tutti gli accertamenti. Nei confronti di Forus Palazzo Gilardoni ha preso intanto la decisione definitiva dopo che le problematiche riguardanti l’impianto natatorio erano state nei mesi scorsi affrontate in Commissione Sport.

Nella seduta del 31 gennaio la giunta ha infatti deliberato l’avvio dell’iter per la risoluzione del contratto con l’attuale gestore che dovrebbe continuare a gestire l’impianto fino al 31 maggio 2024.