Strategia Italia-Svizzera. Tra turisti e pendolari mobilità al centro del programma Interreg

L’incontro al Salone Estense sulle potenzialità dell’area transfrontaliera .

Strategia Italia-Svizzera. Tra turisti e pendolari mobilità al centro del programma Interreg

Strategia Italia-Svizzera. Tra turisti e pendolari mobilità al centro del programma Interreg

Una strategia condivisa tra Italia e Svizzera per sviluppare le linee progettuali legate al programma Interreg 2021-2027. Varese ha invitato gli amministratori dei comuni sui due lati del confine, le parti sociali, gli enti e le associazioni a una mattinata di confronto nel Salone Estense. Obiettivo: condividere una visione a medio-lungo termine incentrata sulle potenzialità dell’area transfrontaliera, per riuscire a competere al meglio con le metropoli vicine: Zurigo a nord, Milano a sud. Al tavolo gli interventi di esperti come Gianluigi Ferri, organizzatore di progetti di promozione del territorio; Furio Bednarz, ricercatore; Eliana Minelli, professoressa associata alla Liuc; Moreno Baruffini, ricercatore dell’Istituto Ricerche Economiche dell’Università della Svizzera Italiana.

"Questa area condivide risorse importanti – ha spiegato il vicesindaco Ivana Perusin – come il sistema della mobilità, le vocazioni industriali, il terziario avanzato, le risorse umane. È necessario costruire un’identità e una visione comune, attivando sinergie nei diversi ambiti, delineando soluzioni condivise a fronte di opportunità e sfide che accomunano i territori coinvolti".

Tra gli amministratori presenti, il sindaco di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino, presidente dell’Associazione comuni italiani di frontiera, e il sindaco di Bellinzona Mario Branda.

"Un tema fondamentale è la mobilità, sapendo quante persone si spostano quotidianamente verso il Canton Ticino e viceversa – ha detto Branda – poi ci sono i grossi temi collegati a economia e digitalizzazione e anche l’aspetto culturale".

Proprio il tema della mobilità è stato affrontato sotto tre diversi aspetti: turistico, pendolare e sociale, per favorire una maggior percorribilità degli itinerari, miglioramenti della qualità e capillarità dei servizi di trasporto pubblico, anche lacuale, o di servizi per la mobilità individuale e condivisa.

Il lavoro di rete che parte da Varese vuole stimolare le realtà del territorio a lavorare insieme a progetti per il programma Interreg. La prima finestra ha scadenza il 15 aprile, con uno stanziamento finanziario di 54,5 milioni di euro sul versante italiano e 11 milioni di franchi sul lato svizzero. Le successive finestre per presentare i progetti saranno nel 2025 e 2026.