Rospi e rane in strada a Sesto Calende, volontari al lavoro per salvarli dalle auto: ecco le zone a rischio attraversamento

Varese, iniziata la migrazione di anfibi dalla zona collinare verso gli stagni a valle. Le guardie ecologiche e l’associazione di tutela del Basso Verbano hanno già salvato mille esemplari

cartello che segnala l'attraversamento degli anfibi

cartello che segnala l'attraversamento degli anfibi

Sesto Calende, 6 marzo 2024 – Il loro volontariato è poco visibile, silenzioso, eppure è prezioso: sono i volontari dell’Associazione tutela Anfibi Basso Verbano che con le Guardie ecologiche volontarie del Parco del Ticino da febbraio ogni sera si mettono all’opera per salvare gli anfibi, rospi e rane, che lasciando i boschi nella zona collinare per migrare verso gli stagni a valle per riprodursi rischiano di essere schiacciati dalle auto in transito lungo via Lentate, tra Sesto Calende e Osmate.

La prima fase ha riguardato la posa delle barriere, indispensabili per “fermare” gli anfibi che poi raccolti vengono messi in secchi e portati nella parte dove avviene la riproduzione, ora da settimane sono all’opera sette giorni su sette per il salvataggio. Già oltre 1000 gli esemplari salvati, importanti anelli della catena biologica eppure sono la classe di animali più minacciata al mondo a causa dei cambiamenti climatici e della frammentazione dei territori in cui vivono e si muovono.

Nella zona di Sesto Calende, grazie all’impegno dei volontari vivono in buona salute, ma senza l’attività preziosa dell’associazione, nata nel 1997 per tutelarli, probabilmente sarebbero già scomparsi con grave danno alla biodiversità del territorio. Ogni sera, finché non sarà conclusa la migrazione, i volontari sono “in campo” per l’attività di salvataggio. Gesti, i loro, che meritano gratitudine.