Riecco il processo “Piazza pulita”. Al via in tribunale il secondo filone

Dopo i tre ex amministratori condannati in primo grado poi assolti in appello a inizio anno è fissata a Busto l’udienza che riguarda sette tra dirigenti, politici e professionisti a loro collegati.

Riecco il processo “Piazza pulita”. Al via in tribunale il secondo filone

Riecco il processo “Piazza pulita”. Al via in tribunale il secondo filone

Quale esito avrà il secondo filone del processo denominato "Piazza Pulita" ora che i tre ex amministratori condannati in primo grado sono stati assolti in appello all’inizio di quest’anno? Una prima risposta arriverà domani, perché proprio per il 4 aprile era stata fissata al Tribunale di Busto Arsizio l’udienza del secondo procedimento, quello che riguarda sette tra dirigenti, politici e professionisti a vario modo collegati alle posizioni dei tre ex amministratori. Come noto l’ex sindaco, Gianbattista Fratus, l’ex vice sindaco, Maurizio Cozzi, e l’ex assessore alle Opere pubbliche, Chiara Lazzarini, dopo essere stati condannati in primo grado nel processo chiusosi nel 2020 a Busto Arsizio, sono stati tutti e tre assolti da ogni accusa dalla corte d’appello di Milano nel gennaio di quest’anno. Contemporaneamente a questo iter giunto infine a compimento con l’assoluzione, a Busto Arsizio era proseguito, seppur a rilento, anche il percorso del secondo filone, quello che riguarda gli altri sette imputati rinviati a giudizio in un secondo momento, nel 2022. In sostanza nel secondo filone del processo sono imputati quanti, nell’inchiesta coordinata dal Pm, Nadia Calcaterra, sarebbero parte in causa nei reati inizialmente contestati ai tre ex amministratori. I sette imputati di questo secondo filone sono l’ex presidente di Amga spa, Catry Ostinelli, l’ex direttore generale della stessa azienda, Paolo Pagani, l’ex dg di Euro.Pa, Mirko Di Matteo, l’ex direttore organizzativo del Comune di Legnano, Enrico Barbarese, e il suo predecessore, Enrico Maria Peruzzi, Luciano Guidi, ex candidato sindaco nel 2017 e, infine, Flavio Arensi, già direttore artistico per il Comune di Legnano.

I primi cinque sono accusati di aver collaborato con i tre amministratori già andati a processo nell’aggiustare l’attribuzione di alcuni incarichi, mentre Guidi è coinvolto in un caso di corruzione elettorale (l’accusa riguardava il solo ex sindaco Gianbattista Fratus, assolto in appello anche per questo specifico punto) e Arensi nell’attribuzione del suo incarico da direttore artistico. Nell’ultima udienza, nel mese di aprile dello scorso anno, era stato nominato un perito e si era deciso che le operazioni riguardanti le trascrizioni delle intercettazioni avrebbero preso il via nel luglio dello stesso anno. Logico pensare che quanto accaduto poi a gennaio 2024 nell’appello del primo processo potrà avere un peso sostanziale nelle prossime fasi del dibattimento.