Parco ex Ila, decalogo su misura. È già polemica sull’utilizzo futuro

Il consigliere di opposizione del Movimento di Cittadini Franco Brumana descrive un’amministrazione che ignora le istanze che arrivano dalla città. E suggerisce: polmone da preservare e niente eventi pubblici.

Parco ex Ila, decalogo su misura. È già polemica sull’utilizzo futuro

Parco ex Ila, decalogo su misura. È già polemica sull’utilizzo futuro

"Sul Parco ex Ila L’amministrazione sta facendo tutto da sola, senza ascoltare i cittadini": il titolo del tema è quello preferito dal consigliere di opposizione del Movimento di Cittadini, Franco Brumana, e cioè quello che descrive un’amministrazione comunale che viaggia per conto suo senza tenere conto delle istanze che arrivano dalla città. Se il titolo del tema è ricorrente, anche lo svolgimento sta nel solco di altre battaglie portate avanti dallo stesso consigliere: il consigliere Brumana ha infatti pronto un decalogo con i suggerimenti indispensabili per affrontare il tema del futuro utilizzo del parco pubblico in maniera differente. In attesa della serata che il prossimo 6 aprile l’amministrazione comunale utilizzerà per spiegare quali siano i progetti in divenire - alle 21 allo Spazio Incontro Canazza di via Colombes gli assessori Lorena Fedeli e Marco Bianchi e i tecnici degli uffici incaricati presenteranno i progetti che interesseranno il Parco ex-Ila e i solarium - il consigliere comunale ha dunque preparato una dettagliata lista di indicazioni. Nell’elenco c’è un po’ di tutto, a partire dal nome del Parco che dovrebbe essere modificato per diventare "Parco storico del Sanatorio" anche perché non deve essere considerato alla stregua delle altre arre verdi cittadine. Ciò che soprattutto conta è però che l’unità del Parco venga ripristinata: "Gli edifici del Sanatorio sono da considerarsi come un complemento inseparabile del Parco – spiega Brumana -. Invece purtroppo il Parco del Sanatorio è stato suddiviso in parti, separate anche da una recinzione e da un’alta siepe.

Addirittura non è percepibile la connessione tra l’edificio del Sanatorio con i due Solarium e con l’area verde". Stesso intervento andrebbe poi attuato sui percorsi interni del parco, scomparsi. L’utilizzo del Parco? "Nel Parco del Sanatorio non devono essere realizzate strutture ricreative e sportive e non devono essere svolte attività non compatibili con i suoi caratteri architettonici e vegetali. Le manifestazioni pubbliche, gli spettacoli e i concerti non devono essere tali da snaturare il parco.