L’indagine è partita dall’episodio di molestie a un ragazzino degli Esordienti durante un
L’indagine è partita dall’episodio di molestie a un ragazzino degli Esordienti durante un

Gallarate (Varese), 13 ottobre 2021 - Era solo la punta di un maledetto iceberg. Ad un mese dalla denuncia nei confronti di un cinquantenne allenatore di calcio (originario del Piemonte), indagato per presunti abusi sessuali su un ragazzino dodicenne tesserato per una squadra (categoria “Esordienti“) del Gallaratese, l’inchiesta si allarga a macchia d’olio. Nuovi dubbi e pesanti sospetti vengono alla luce: il grido d’allarme di due genitori spaventati e furibondi per le molestie subìte dal proprio figlio durante il ritiro estivo di fine agosto in una località del Verbano-Cusio-Ossola, ha squarciato il mondo d’omertà spingendo altri papà e mamme a farsi avanti. Perché i pettegolezzi non sono gossip.

E così, mentre vanno avanti gli accertamenti della Procura Federale della Figc dopo la relazione (spedita dal Comitato Regionale Lombardo pure al Settore Tecnico di Coverciano) in cui dettagliatamente si spiega quanto successo (già ascoltati il presidente della Scuola Calcio, il tecnico indagato e anche il dirigente che avrebbe scoperto l’accaduto spingendo la società ad allontanare subito il “mister“ dal ritiro proprio mentre carabinieri e genitori facevano irruzione nell’hotel che ospitava la squadra dei 2009), compreso un inquietante particolare, ovvero che all’educatore-istruttore-allenatore si erano affidati quei genitori preoccupati per il fatto che il loro figlio, felicissimo per quella vacanza-ritiro, comunque potesse trovarsi in imbarazzo per dei problemi fisici, prosegue anche l’inchiesta penale. Perché quella tremenda accusa del baby calciatore, secondo cui il “mister“ sarebbe entrato in camera adagiandosi nel letto accanto a lui, rischia di aggravarsi anche per nuove testimonianze venute a galla nelle ultime settimane e che confermano l’oscuro passato dell’allenatore piemontese, considerati certi “comportamenti inadeguati“ emersi dopo aver scavato nel suo curriculum lungo cinque lustri.

Intanto “il vizietto“ di messaggini ai ragazzi, spesso con foto e atteggiamenti osè, come confermato da alcuni genitori dell’attuale squadra, che all’allenatore era stata affidata solo in estate dopo l’esperienza nell’agonistica. Non solo. Un papà rivela che già era abbastanza sospetto quanto avvenuto negli anni scorsi, quando il tecnico si era seduto su varie panchine del Milanese, Legnano, e sempre del Varesotto. "Me lo ricordo questo personaggio, aveva guidato la squadra di mio figlio e poi all’improvviso la società decise di allontanarlo senza darci troppe spiegazioni. Poi cominciarono a girare voci strane: un ragazzo aveva confidato a chi gli stava accanto le “stranezze“ dell’allenatore, quella morbosa attenzione per alcuni calciatori. E tanti compagni di squadra faticavano a parlarne".

Ancor più incredibile può sembrare quanto raccontato da un altro genitore: "Il mister continuava a scrivermi, chiedeva di portare mio figlio nella sua squadra e lo faceva con un’insistenza che ha cominciato a darmi fastidio al punto che non gli ho risposto più". E un altro dirigente conferma: "Non mi piaceva quel modo di fare, lo segnalai subito al presidente che non esitò a mandarlo via". Ma se tutti sapevano, o almeno sospettavano, perché si è preferito solo prendere le distanze da questo personaggio senza denunciare?