Minacce in strada con la katana: "Stia lontano dalla convivente"

Il provvedimento nei confronti di un legnanese di 46 anni denunciato anche per porto abusivo d’arma

Minacce in strada con la katana: "Stia lontano dalla convivente"
Minacce in strada con la katana: "Stia lontano dalla convivente"

Prima l’ha minacciata telefonicamente, dopo una lite per futili motivi. Non contento di quanto già fatto è sceso in strada e nei pressi dell’abitazione divisa con la compagna ha reiterato le sue gravi minacce nei confronti della convivente brandendo una katana. Protagonista della vicenda è un cittadino italiano classe 1977 che è ora indagato per porto abusivo d’arma e per minaccia aggravata.

L’episodio è accaduto nel secondo pomeriggio di martedì e ha impegnato gli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di via Gilardelli. Intorno alle 17 è stata segnalata la presenza di un uomo armato in strada. Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno trovato una donna, classe 1996, con un’amica e sono state loro a raccontare che la giovane era stata poco prima minacciata dal convivente che, dopo le prime schermaglie al telefono, era sceso in strada a poca distanza dall’abitazione condivisa con la donna e l’aveva minacciata pesantemente brandendo una spada katana e dichiarando di avere con sé anche un’arma da fuoco.

Gli agenti hanno dunque rintracciato in breve l’uomo e nell’abitazione, come da ricostruzione avvenuta poco prima, hanno trovato non solo una katana con una lama da 75 centimetri, ma anche un pugnale e una pistola giocattolo non fornita di tappo rosso come previsto dalla normativa. È stato anche trovato in possesso di piccole quantità di cocaina e dunque segnalato come consumatore. L’uomo è stato denunciato per porto abusivo d’arma e minacce gravi: considerata la situazione e per evitare la reiterazione del reato, in accordo con il Pm di turno si è deciso di adottare la misura dell’allontanamento dalla casa familiare. La giovane donna è stata sentita in Commissariato nella "Stanza rosa" appositamente dedicata a situazioni di violenza come questa e inaugurata solo poche settimane fa.

Paolo Girotti