Maxi-sequestro di rifiuti. Discarica a cielo aperto di rottami di auto a ridosso dell’Olona

In un’area di via Verdi la Finanza ha trovato scorie per 60 tonnellate

Maxi-sequestro di rifiuti. Discarica a cielo aperto di rottami di auto a ridosso dell’Olona
Maxi-sequestro di rifiuti. Discarica a cielo aperto di rottami di auto a ridosso dell’Olona

Le Fiamme Gialle sequestrano una discarica abusiva di auto alle Cascinette di Canegrate. Sparsa su 3mila metri quadrati in via Verdi, a ridosso dell’Olona, al suo interno la Gdf ha trovato rifiuti per 60 tonnellate di peso, per la maggior parte rottami d’auto. La scoperta è stata compiuta dalla Gdf di Varese che aveva operato sulla zona con degli elicotteri avvertendo poi i finanzieri del Gruppo di Legnano. I militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Milano e del Reparto operativo aeronavale di Como hanno organizzato una complessa attività di polizia ambientale per individuare la discarica abusiva all’interno della quale erano presenti numerosi veicoli e rottami di autovetture a contatto diretto con il terreno non impermeabilizzato oltre ad un fabbricato edificato in assenza di autorizzazione dove era stata allestita un’autofficina. I primi controlli lo scorso agosto con gli elicotteri della Sezione aerea della Guardia di Finanza di Varese. I successivi riscontri, svolti dal Gruppo della Guardia di finanza di Legnano in stretta sinergia con la componente aereonavale, hanno avvalorato l’ipotesi investigativa che il sito fosse destinato allo stoccaggio e al deposito illecito di rifiuti, in violazione del Decreto Ronchi. Le Fiamme Gialle, avvalendosi peraltro del supporto dei tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale Lombardia e della polizia locale di Canegrate, hanno proceduto al sequestro dell’area e al suo affidamento in giudiziale custodia al proprietario, segnalato alla procura a di Milano per i reati di realizzazione e gestione di discarica non autorizzata, abusivismo edilizio in area di interesse paesaggistico e abusivo esercizio di attività di gestione di veicoli fuori uso e rifiuti. Di altro parere il proprietario che avvierà una battaglia legale, nonostante si sia dischiarato dispiaciuto per quanto accaduto, precisando: "Non si tratta di una discarica. Molte delle auto presenti sul mio terreno sono auto storiche molte delle quali sono di mia proprietà e di famiglia, quindi con un valore affettivo. Ritenere una vettura storica, alcune sono Alfa Romeo, un rifiuto inquinante non è giusto, come non è giusto essere trattato da delinquente per una passione".