Malpensa, altolà dell’Unione europea ai progetti nella brughiera: “L’area ha un valore naturalistico”

Il polo delle merci fuori dal sedime aeroportuale non è un capitolo chiuso. “Ogni progetto di espansione deve ripartire, con l’iter del Masterplan”

Una manifestazione per la tutela della brughiera

Una manifestazione per la tutela della brughiera

L’ampliamento di Cargo city, il polo delle merci, fuori dal sedime aeroportuale, non è un capitolo chiuso. L’argomento era stato portato all’attenzione della Commissione europea, con un’interrogazione, dall’eurodeputata del M5S Maria Angela Danzì dopo l’incontro con i cittadini e gli enti locali del territorio preoccupati per la distruzione di 44 ettari di brughiera.

Nel Decreto Aria, approvato a novembre da Camera e Senato e firmato dal Presidente della Repubblica, si contempla un articolo dedicato a Malpensa, dichiarato scalo strategico, per cui l’espansione fuori dal sedime aeroportuale potrà essere attuata. Danzì ha ricevuto la risposta sulla vicenda: anche per l’Europa, ogni futuro progetto di espansione di Cargo city fuori dal sedime aeroportuale deve ripartire dall’inizio con una nuova procedura, con lo stesso iter fatto per il Masterplan 2035. “La risposta della Commissione europea conferma il valore naturalistico della brughiera vicino l’aeroporto. La Commissione parla di “rigorosa protezione delle specie“ tutelate dalla Direttiva Habitat, come molte di quelle presenti nella brughiera” ha commentato Paola Pizzighini, consigliera regionale del M5S. Sull’argomento interviene la Rete comitati Malpensa che ha diffuso ieri un comunicato: dopo aver ringraziato l’europarlamentare Danzì per il suo impegno, ricorda le azioni portate avanti, tra cui una petizione alla Commissione europea contro il comma a sostegno dell’espansione di Cargo city dentro la “legge aria“ che si dovrebbe occupare del controllo del traffico su gomma nelle aree più inquinate del Nord Italia e altri esposti/denuncia in relazione ad alcune direttive europee che verrebbero disattese.

"La Rete comitati Malpensa legge i documenti della Commissione europea come conferme di quanto abbiamo sempre sostenuto: ci spronano a denunciare lo spreco di risorse esistenti e la scarsa, se non assente, capacità di progettare lo sviluppo con gli elementi che già abbiamo a disposizione, e a difendere la brughiera del Gaggio e il Parco del Ticino, aree di pregio naturalistico uniche, impegnandoci a garantire una migliore qualità della vita dei cittadini di questi territori”. I Comitati non si fermano: la brughiera va salvata.