Malpensa, nuove rotte contro l’inquinamento acustico: ecco quando partiranno e perché non convincono il comitato

Somma Lombardo, la sperimentazione nelle ore notturne a partire da marzo. ‘Vivere Coarezza’ scettico: "Non si risolve così il problema"

Un aereo in fase di decollo dallo scalo varesino
Un aereo in fase di decollo dallo scalo varesino

Si fa sentire il comitato “Vivere Coarezza“ di Somma Lombardo sulla sperimentazione di nuove rotte di decollo dal mese di marzo che dovrebbero abbattere l’impatto acustico sui centri abitati intorno a Malpensa. Non ci sta il Comitato che ha diffuso un comunicato per manifestare la propria contrarietà e nello stesso tempo la preoccupazione per le ricadute negative sulla frazione sommese. Dichiara il portavoce Silverio Colombo, "Coarezza dovrà sopportare il maggior disagio". La fase sperimentale è prevista da marzo a giugno, ma aggiunge Colombo "L’esperienza ultraventennale ci insegna che si sa quando si inizia ma non si sa quando si finisce". Il comitato fa anche rilevare che "si pensava che le rotte attuali garantissero un certo equilibrio, anche se gli aeromobili più pesanti sempre più spesso sorvolano il centro del paese".

Quindi "spostando le rotte di due gradi, Somma avrà un beneficio impercettibile. Gli aerei leggeri si sposterebbero di qualche decina di metri che, proiettato al suolo, non porterà nessun beneficio per la popolazione". Diversa la situazione per Coarezza che essendo più lontana dal punto di decollo, sposterà la proiezione al suolo di diverse centinaia di metri aumentando di gran lunga il disturbo sulla nostra frazione".

Uno scenario dunque preoccupante che da Coarezza vogliono allontanare per non rivivere quelli che Colombo definisce "gli anni terribili all’apertura di Malpensa 2000 per i cittadini di Somma Bassa, Maddalena e Coarezza. Si è riusciti a modificare la situazione grazie alla costanza dei comitati e alla risolutezza dei piemontesi". Per il portavoce del Comitato l’attuale sindaco Stefano Bellaria "sta commettendo gli errori dei suoi predecessori,sentirsi l’unico ad avere il diritto e la capacità di gestire il problema Malpensa, senza informare i cittadini e coloro che dal 1998 si sono sempre occupati attivamente per risolverlo".

Errori del passato dunque da evitare per non aumentare i disagi per chi vive a Coarezza. Colombo è ulteriormente drastico: "Prima di sperimentare nuove rotte sarebbe stato più opportuno confrontarsi con coloro che dovranno subirle e far tesoro anche delle esperienze di chi per molti anni ha lottato per questo. La storia ci insegna che i disagi ricadono sempre sui cittadini. Il problema non sono solo le rotte, ma Malpensa senza limiti".