Luogo di culto islamico, c’è l’area. Caso chiuso col commissario

Approvata variante al Pgt per luogo di culto islamico a Sesto Calende dopo lunga vicenda legale. Prefetto firma delibera per costruzione struttura.

Luogo di culto islamico, c’è l’area. Caso chiuso col commissario

Luogo di culto islamico, c’è l’area. Caso chiuso col commissario

Approvata la variante al Pgt (Piano di governo del territorio) con l’individuazione dell’area idonea a Sesto Calende per realizzare un luogo di culto islamico, in via dell’Artigianato, martedì 2 luglio la firma in sala giunta del prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, presente in qualità di commissario ad acta nella questione, nominato dal Tar nel dicembre dello scorso anno e insediatosi nel mese di gennaio di quest’anno. Con l’approvazione della delibera l’Associazione Comunità Islamica Ticinese potrà costruire la struttura che sorgerà in via dell’Artigianato, sarà un edificio di 1.000 metri quadrati a un solo piano.

È una lunga vicenda quella che riguarda il luogo di culto islamico sul territorio di Sesto Calende, argomento di cui si parla da più di dieci anni , al centro di un contenzioso legale tra l’Associazione Islamica Ticinese e le amministrazioni comunali di centrodestra che si sono succedute, con quattro sentenze e due decisioni del Tar, confermate dal Consiglio di Stato, che hanno dato ragione alla comunità islamica. Con la sentenza definitiva del Consiglio di Stato nel 2021 sembrava poter essere scritta la parola fine, invece l’inadempienza da parte dell’amministrazione comunale guidata fino a maggio di quest’anno da Giovanni Buzzi, chiamato dalla legge a individuare un luogo idoneo sul territorio comunale per i 319 fedeli iscritti all’associazione religiosa, proposta poi bocciata dal consiglio comunale nel giugno 2023, ha portato il Tar nel dicembre dello stesso anno a nominare il prefetto di Varese commissario ad acta, cioè la persona scelta in sostituzione del consiglio comunale e dotata degli stessi poteri dell’organo cittadino con il compito di verificare l’esistenza di un’area per accogliere la struttura

"Inspiegabilmente il Consiglio comunale ha respinto la proposta senza indicare in alcun modo le ragioni che l’hanno spinto ad assumere tale decisione", avevano scritto i giudici, e così è arrivata la nomina del prefetto "commissario ad acta". L’altro giorno la firma, quindi può procedere l’iter per realizzazione del luogo di culto della comunità islamica.

R.F.