Il rogo e il tragico epilogo. Non ce l’ha fatta l’anziano. Troppo gravi le ustioni

Matteo Ruggiero, 81 anni, è morto nel reparto di Rianimazione del Niguarda. Da dieci giorni lottava contro le ferite profonde e l’intossicazione da fumo.

Si è spento nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Niguarda Matteo Ruggiero l’81enne saronnese che dallo scorso 14 febbraio lottava contro le ustioni e l’intossicazione da fumo che aveva riportato dieci giorni prima incendio di via Padre Monti. L’uomo, noto in città per aver lavorato trent’anni come ciabattino in via Mazzini fino alla pensione, abitava da solo in via Padre Monti. Aveva due figli che vivono lontano da Saronno. Mercoledì 14 febbraio alle 11 la tragedia con l’incendio scoppiato verosimilmente dalla camera da letto. Le fiamme hanno presto avvolto l’intero appartamento e l’uomo è stato aiutato ad uscire da un vicino. Il bilancio era stato pesante con un altro ferito e ben cinque intossicati tra cui un’anziana invalida che è stata portata fuori dallo stabile dai pompieri.

Il ferito più grave è comunque subito parso lui, l’81enne. Gli sono state prestate le prime cure sul posto dal personale dell’auto infermieristica e dell’ambulanza accorsi in risposta alle chiamate dei vicini.

Appena possibile c’è stato il trasferimento all’ospedale Niguarda. Il personale medico ha iniziato immediatamente le cure per le ustioni e l’intossicazione che sono state giudicate subito gravi. In un primo momento era stato dichiarato fuori pericolo ma le sue condizioni sono successivamente peggiorate.

Tanto che domenica le condizioni si sono aggravate ed è sopraggiunta la morte. Una scomparsa che ha colpito la città dove l’uomo era molto conosciuto per il suo lavoro ma anche nel quartiere in cui viveva.

Ancora in corso gli accertamenti sulle cause dell’incendio: lunedì 19 febbraio l’ultimo sopralluogo dei vigili del fuoco di Saronno con l’ufficio/laboratorio mobile del nucleo investigativo anticendi con una pattuglia dei carabinieri.

Il fuoco ha distrutto l’abitazione dell’81enne ma provocato danni strutturali anche all’appartamento soprastante dichiarato inagibile. Entrando nel cortile di via Padre Monti è ancora possibile vedere i segni lasciati dal fuoco e dal fumo sulla facciata dello stabile. I muri raccontano anche la grande quantità d’acqua che è stata necessaria per domare l’incendio che ha divorato tutti i locali dell’abitazione dell’anziano.