Lonato, operaio morto carbonizzato alla Feralpi: via libera al funerale per Fabrizio Bignotti

La Procura di Brescia ha restituito alla sua famiglia la salma del cinquantaduenne di Castiglione delle Stiviere

I vigili del fuoco al lavoro sul mezzo in fiamme
I vigili del fuoco al lavoro sul mezzo in fiamme

Lonato (Brescia) – La Procura di Brescia ha restituito alla sua famiglia la salma di Fabrizio Bignotti, il cinquantaduenne di Castiglione delle Stiviere (Mantova) morto all’alba di domenica in un terribile incidente sul lavoro nello stabilimento della Feralpi Siderurgica, che ha sede a Lonato del Garda.

Il pubblico ministero di turno, Antonio Bassolino, non ha per ora posto sotto sequestro l’area dove è avvenuto l’infortunio e neppure ha al momento aperto alcun fascicolo sul drammatico incidente che è costato la vita al lavoratore. Ma sarà, con ogni probabilità, solo questione di ore. Per procedere evidentemente il magistrato attende l’informativa delle forze dell’ordine che gli consentirebbe di indicare un’ipotesi di reato ed eventualmente degli indagati.

I primi accertamenti rendono conto di un imprevisto rovesciamento di materiale incandescente sulla pala meccanica a bordo della quale Fabrizio Bignotti, una compagna e due figlie, stava lavorando. Un rovesciamento che potrebbe essere scaturito da un errore umano da parte della vittima, ma al momento si tratta solo di un’ipotesi. Dipendente di una ditta esterna, la Maccarinelli di Mazzano, sempre nel Bresciano, specializzata nel trasporto scorie, l’operaio l’altra mattina intorno alle cinque era sul piazzale della Feralpi, ai comandi appunto di una grossa ruspa con cui stava movimentando resti di colata e materiale incandescente.

All’improvviso una montagna di fuoco gli è piombata addosso. Pare che il contenitore montato sul braccio meccanico si sia rovesciato, rilasciando a terra i detriti incandescenti. Quella massa di detriti è caduta proprio sopra la cabina di guida del mezzo all’interno del quale sedeva il cinquantaduenne. La pala meccanica è stata avvolta da una palla di fuoco, che l’ha istantaneamente disintegrata. Quando i vigili del fuoco dopo ore sono riusciti ad avere ragione delle fiamme, si è materializzato l’orrore: tra i resti della ruspa c’erano anche quelli dell’operaio, carbonizzato.

Appassionato di biliardo, pesca e moto, Fabrizio Bignotti è il primo morto sul lavoro in provincia di Brescia nel 2024. L’anno precedente si era concluso con la cifra record di quaranta infortuni fatali.