Busto Arsizio, violenta protesta di detenuti in carcere: minacce di morte e devastato un corridoio

II segretario regionale del sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, Alfonso Greco: “Le aggressioni sono il simbolo di una gestione fallimentare, servono provvedimenti efficaci”

Alta tensione nel carcere di Buso Arsizio

Alta tensione nel carcere di Buso Arsizio

Busto Arsizio (Varese), 4 febbraio 2024 – Alta tensione nella Casa circondariale di Busto Arsizio, in provincia di Varese.

A segnalare quanto avvenuto l’altro giorno è Alfonso Greco, segretario regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

Due detenuti di nazionalità straniera – fa sapere - , hanno, con bastoni rudimentali, devastato il corridoio del reparto, utilizzando anche un idrante, inoltre hanno minacciato per più di un’ora di uccidere chiunque entrasse e solo verso le 17;9;emergenza è rientrata. Ancora una volta grazie al personale di polizia penitenziaria di Busto Arsizio si è ripristinato l’ordine e la sicurezza all’interno dell’istituto”.

Purtroppo, denuncia il segretario regionale del Sappe “ le aggressioni in Lombardia che avvengono pressochè quotidianamente ai danni del personale di Polizia che presta servizio nelle varie carceri sono il

simbolo di una gestione fallimentare dell’Amministrazione Penitenziaria”.

Pertanto “ il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria annuncia che saranno messe in atto, concrete forme di protesta finchè l’Amministrazione non fornirà i mezzi e le soluzioni affinché il problema venga risolto”.

Donato Capece, segretario nazionale del Sappe chiede un incontro urgente con il Sottosegretario

alla Giustizia Andrea Delmastro sui vari problemi delle carceri e ribadisce: “ la situazione resta allarmante, anche se gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria garantiscono ordine e sicurezza pur a fronte di condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose”.