Varese, 14 dicembre 2019 -  Lo hanno legato a un albero nei boschi, terrorizzato e picchiato perché ritenuto colpevole di aver “aiutato” uno spacciatore, con il quale uno degli aggressori avrebbe avuto un debito, a rintracciarlo e rapinarlo. Il pestaggio è proseguito fino a quando non hanno ottenuto poco meno di mille euro di “risarcimento”. Solo allora l’hanno lasciato andare a casa, malconcio e spaventato. La presunta vittima della spedizione punitiva è un diciottenne varesino. Il gruppo che ha preparato trappola e assalto, invece, è formato da tre ventenni. Fra loro c’è C.B., 23 anni, influencer da 600mila follower su Instagram e milioni di visualizzazioni su YouTube con i suoi brani trap. Due le misure cautelari domiciliari. Emesse a carico del fidanzato della stella di internet, modella spesso ospite in tv, e di un 24enne luinese che l’avrebbe rapinato, facendo scattare il successivo raid. Christina e un amico marocchino che avrebbe partecipato alla “punizione”, invece, se la sono “cavati” con l’obbligo di firma.

La vicenda ha avuto inizio il 15 novembre scorso, a Somma Lombardo, quando i carabinieri sono intervenuti in un hotel per una sospetta rapina ai danni di un 22enne di Busto Arsizio, il fidanzato della influencer. Ad aggredirlo, a quanto ricostruito poco dopo l’accaduto, è stato un 24enne di Luino, nelle tasche del quale sono state trovati marijuana e un coltello. I militari hanno fiutato subito contorni differenti rispetto a una “normale” rapina. Dalle indagine è venuto fuori un debito di droga contratto dal compagno di C.B. nei confronti del suo aggressore. Nonostante la reticenza dei ragazzi a collaborare, i carabinieri hanno ricostruito come ad attirare il 22enne bustocco nell’albergo sarebbe stato proprio il diciottenne, vittima del successivo e brutale pestaggio, che conosceva rapinatore e derubato. E qui si apre il secondo tempo della vicenda, il piano di vendetta. Due giorni dopo - è sempre la ricostruzione dei carabinieri - con la fidanzata trapper e un amico marocchino al fianco, il 22enne ha prelevato il “traditore”, incontrato con una scusa, e lo ha portato nel bosco a Samarate.

Qui è stato legato a un albero e colpito con pugni e bastonate. Per fargli capire cosa stesse rischiando, con fare sprezzante, il gruppetto gli ha distrutto davanti agli occhi il cellulare con un trapano. Per lasciarlo in pace dopo aver fatto la “spia”, il 22enne ha chiesto all’ex amico 800 euro quale “risarcimento danni”. C.B.o, accompagnata da un amico del 18enne, a quel punto è andata a casa sua a prelevare il denaro. Solo quando i due sono tornati con il contante tra le mani, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane è stato rilasciato. Tramortito e spaventato, è tornato a casa ma senza fare parola ad alcuno di quanto accaduto, forze dell’ordine comprese. I carabinieri però stavano già indagando sulla rapina di due giorni prima, fin da subito apparsa fumosa nelle ricostruzioni dei protagonisti. Così, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, attività tecniche e testimonianze, hanno ricostruito l’aggressione e sono risaliti al luogo utilizzato per il pestaggio, dove hanno trovato il cellulare del 18enne e alcuni fazzoletti sporchi di sangue. Per questa ragione i tre giovani- il 22enne ai domiciliari, la fidanzata stella del web e l’amico con obbligo di firma - sono stati accusati, a vario titolo, di rapina, estorsione e minaccia. Domiciliari anche per il presunto rapinatore, “motore” di tutta la vicenda.