Le Bestie di Satana oggi: chi si è laureato, chi è tornato alla musica. Ma non tutti si sono pentiti

Sapone e Leoni all’ergastolo: “Siamo innocenti” Maccione (Ferocity), oggi libero, si dedica alla scrittura

Il gruppo delle Bestie di Satana: al centro Fabio Tollis rimasto vittima degli ex amici

Il gruppo delle Bestie di Satana: al centro Fabio Tollis rimasto vittima degli ex amici

Somma Lombardo (Varese) – Tranne gli ergastolani, sono tutti liberi o semiliberi. C’è chi non ha abbandonato la passione per la musica, più d’uno ha scoperto quella per gli studi. Scelte e destini diversi per le Bestie di Satana. Nicola Sapone ("Onussen"), l’idraulico di Dairago, è gravato di un doppio ergastolo per l’omicidio di Fabio Tollis e Chiara Marino e per quello di Mariangela Pezzotta. Entrato in carcere con la quinta elementare, si è diplomato in ragioneria e laureato in filosofia. Dal giorno dell’arresto non ha smesso di dirsi innocente. È detenuto a Bollate. Tetragono nel proclamare la propria estraneità anche l’altro ergastolano, Paolo Leoni ("Ozzy"), presunto leader ideologico del gruppo. Nel carcere di Sanremo, oltre a lavorare nell’officina per costruire infissi, era tornato al vecchio amore, la musica, ripiegando dal genere heavy metal al più tranquillo rap. È detenuto a Bergamo.

Andrea Volpe ("Isidon"), che con le sue confessioni svelò gli orrori della brughiera fra Somma Lombardo e Arsago Seprio, nel mese di marzo di quattro anni fa ha lasciato il carcere di Ferrara e vive nei Lidi Ferraresi. Durante la detenzione si era convertito alla fede cristiana battista. Mario Maccione ("Ferocity") era minorenne quando, la sera del 17 gennaio del 1998, prese parte all’agguato mortale a Chiara Marino e Fabio Tollis, suo grande amico. Era il medium della setta. Si è raccontato in un libro, “L’inferno tra le mani”. Si è trasferito in provincia di Sassari, dedicandosi alla musica e alla scrittura.

Eros Monterosso ("Kaos") è libero e in affidamento ai servizi sociali. Ha un incarico nel tribunale di Pavia, all’ufficio smistamento fascicoli dell’Ordine degli avvocati. Si è laureato in sociologia. Una laurea umanistica quella conseguita da Marco Zampollo ("Kill"). È in attesa dell’affidamento. In regime di semilibertà, esce ogni mattina dal carcere di Monza per lavorare in una biblioteca cittadina e rientra la sera. Al processo Pietro Guerrieri ("Wedra"), l’operaio-tatuatore, era stato l’unico ad abbandonarsi, in lacrime, a una dichiarazione di pubblico pentimento. Primo a riconquistare la libertà, era tornato a Brugherio, con la madre.

Mai organica alla setta, coinvolta nell’uccisione di Mariangela Pezzotta per la convivenza con Andrea Volpe, Elisabetta Ballarin si è ripresa in mano la vita. La sua rivincita è iniziata ed è proseguita da Brescia, da quando si trovava nel carcere di Verziano. Si è laureata all’Accademia di Santa Giulia con una tesi su “Educare all’arte. La didattica museale incontra il privato alla Galleria Arei”. Ha poi frequentato il biennio di specializzazione in grafica e comunicazione. Ha lavorato nell’ufficio turistico di Monte Isola e in un ristorante in provincia di Brescia. Oggi vive all’estero.