Spalle al muro. Shields non basta. L’Olimpia ferita ora deve reagire

Questa sera per i biancorossi dura sfida con Partizan. Serve vincere per rimanere agganciati alla zona play-in. .

Shields non basta. L’Olimpia ferita ora deve reagire

Shields non basta. L’Olimpia ferita ora deve reagire

di Sandro Pugliese

La settimana di fuoco dell’Olimpia Milano prosegue quest’oggi a Belgrado contro il Partizan. Il momento oltremodo complicato dei biancorossi si è tinto anche di una bella dose sfortuna e disattenzione nel finale da incubo di Monaco di Baviera dove i milanesi hanno dilapidato una vittoria praticamente già in tasca. Sfortuna perchè quella palla schizzata fuori controllo dalle mani del play, poteva finire in ogni posto diverso che in quelle vincenti di Ibaka, autore della tripla del pareggio. Disattenzione perchè coach Messina ha chiaramente detto di aver chiesto un fallo per proteggere il +3 nel corso dell’ultimo timeout e questo non è arrivato generando poi gli eventi che hanno portato al ko. "Nell’ultimo minuto abbiamo commesso due peccati capitali - ricorda l’allenatore - abbiamo aiutando troppo su una penetrazione per poi concedere un tiro da tre sul +6. Nel possesso conclusivo a 8.5 secondi dalla fine avevamo deciso di fare fallo e non l’abbiamo fatto".

Il rischio è che il rimbalzo negativo di questa vittoria mancata possa riverberarsi sulla sfida di questa sera (ore 20.30) alla Stark Arena. I biancorossi proveranno a ritrovare la verve che ha permesso loro di cogliere solo un paio di settimane fa, proprio su questo parquet, l’unica vittoria esterna di questa Eurolega per ora piena di tante delusioni. Anche i serbi sono una di quelle squadre da raggiungere per provare quanto meno ad agganciare la seconda fase di Eurolega tramite il play-in che qualifica le squadre dal 7° al 10° posto. Milano si ritroverà di fronte Kevin Punter e Zach Leday, giocatori importanti in quell’Olimpia che nel maggio del 2021 raggiunse le Final Four di Eurolega. Sembrava poter essere l’alba di un nuovo ciclo europeo per l’Olimpia, ma in questo momento, invece, sembra solo un fantastico exploit di una stagione speciale. Gli umori sono decisamente opposti per le due formazioni perchè alla sconfitta all’ultimo secondo di Milano, si contrappone invece il successo arrivato sempre al supplementare del Partizan, che ha piegato il Monaco proprio con 25 punti di Punter.

Al di là del risultato i problemi dell’Armani proseguono ad essere evidenti, a Monaco ha pagato a caro prezzo le difficoltà a rimbalzo venendo addirittura doppiata nel confronto con i bavaresi (44 a 22), mentre in attacco, al di là del solitario infinito talento di Shields, troppo spesso, si trova alla ricerca disperata di idee e adessol’infortunio che ha messo fuori causa Nikola Mirotic non aiuta a trovare alternative. Il virtuale taglio di Pangos sembrava quanto meno voler togliere alibi alla squadra, ma in difesa sugli esterni rimane sempre un disastro anche senza più l’uomo da puntare sistematicamente, come in attacco i problemi non si sono risolti perchè l’Olimpia in questo momento non ha giocatori veramente all’altezza di quello che sono i suoi obiettivi. Il tedesco ha sempre militato sul fondo della classifica, Flaccadori è praticamente un esordiente e in Eurocup aveva risultati altalenanti e Hall rimane sempre sacrificato, ma fuori ruolo non rende.