Edimo, le ali ai piedi. Kelly, 14 anni, vola in pista e sigla primati sui 60 indoor: "Io sono nata per correre»

Mamma Hortense parla della giovane promessa della Cus Pro Patria Milano

Kelly, 14 anni, vola in pista e sigla primati sui 60 indoor: "Io sono nata per correre"

Kelly, 14 anni, vola in pista e sigla primati sui 60 indoor: "Io sono nata per correre"

Nell’anno di nascita di Kelly Ann Maevane Doualla Edimo, il 2009, la velocista Shelly-Ann Fraser- Pryce vinceva il primo di 10 titoli mondiali a Berlino 2009 e nella stessa rassegna Bolt siglava il record del mondo nei 100 metri. Due signori della velocità a cui ispirarsi visto che la 14enne, nata a Pavia e tesserata con il Cus Pro Patria Milano, continua a siglare primati su primati migliorando ormai, sui 60 indoor, solo se stessa. A raccontare chi è la nuova enfant prodige dell’atletica ci pensa mamma Hortense. Lei e il marito vivono in Lombardia da anni e sono cittadini italiani a tutti gli effetti, così, come precisa, la stessa Kelly.

"Con la maggiore età non dovrà diventare italiana come è stato scritto, lo è già. Sono arrivata in Italia 25 anni fa per studiare all’università di Brescia, solo che le cose non sono andate come volevo: subito dopo sono morti i miei genitori. Ho lasciato gli studi e mi sono messa a lavorare. Mio marito è arrivato lo stesso anno a Parigi e poi si è spostato con la sorella qui. Ho scelto la Lombardia perché c’era mio fratello a Pavia e il padre di Kelly aveva uno zio a San Giuliano".

I genitori della Edimo hanno subito messo le radici e hanno cresciuto un primo figlio, che oggi fa l’Università e la giovane campionessa che, inizialmente, sotto i colori dell’Atletica Fanfulla Lodigiana, si era già messa in mostra. "Ha provato con il calcio all’inzio - racconta la madre – perché a mio marito piace tanto. Il pediatra ci aveva consigliato di farle fare sport e in un primo momento andava in piscina a Sant’Angelo Lodigiano. A metà della prima elementare, però, siamo stati convocati dall’insegnate di ginnastica che ci ha detto che correva tantissimo ed era la migliore e ci ha suggerito di farle fare atletica".

Effettivamente, spiega, la figlia ha sempre passato tantissimo tempo a scorrazzare ovunque fosse possibile. Dalla prima corsa non ha più smesso: "Ha praticato anche tennis per un anno, il mio sport preferito, ma ha scelto l’atletica. Poi, mio marito ci ha riprovato con il calcio: lui è un ex calciatore e anche il fratello maggiore di Kelly ha giocato. Per un po’ ha fatto tutte e due ma ha di nuovo deciso di correre come mia sorella che praticava atletica e che pure io ho ho fatto per un po’. Le ho detto: ‘Fai quello che ti piace, vedrai che poi puoi tornare al calcio’, lei sicura mi ha risposto: ‘No, basta, io voglio correre’".

Per il momento così Kelly non fa altro che seguire una passione e un divertimento. "Parla con i suoi amici di quello che ha fatto e poi pubblica qualcosa su Instagram. È la solita di sempre, le interessa il risultato non il resto. Per ora, come è giusto, vive lo sport come un passatempo, un gioco". Per pensare al futuro c’è tempo e l’atleta del CUS cerca di conciliare la scuola, dato che è al primo anno di Liceo Scientifico, con lo sport. "La prendiamo a scuola, poi riposa e appena si sveglia scalpita per allenarsi. Quando ritorna fa i compiti e va a letto".