Coni Lombardia Awards. Benemerenze al Meazza: "Il meglio dello sport è qui»

Sfilata di stelle a San Siro tra calcio, atletica, basket e campioni olimpici. Malagò: "Questa è una regione Stato e per Parigi vedo ottime premesse".

Benemerenze al Meazza: "Il meglio dello sport è qui"

Benemerenze al Meazza: "Il meglio dello sport è qui"

Il Coni Lombardia celebra i suoi campioni. Di ieri e di oggi, in un monumento dello sport regionale e nazionale come lo stadio Meazza, in cui atleti di tutte le discipline sfilano per una grande serata. A fare gli onori di casa il presidente regionale del Coni Lombardia, Marco Riva, assieme al numero uno dello sport italiano, Giovanni Malagò. "La Lombardia è una regione Stato, i numeri nello sport non sono sempre tutto ma se si tratta di elencare i risultati vincono qualsiasi cosa - dice il massimo dirigente -. È un attestato di gratitudine, lo faccio in ogni regione ma qui è doveroso. Siamo a Milano, città olimpica, c’è un impressionante parterre di atleti di oggi e di ieri, penso anche di domani. Anche le premesse delle qualificazioni per Parigi fanno vedere che la Lombardia c’è".

Nel tempo del calcio milanese non possono mancare Inter e Milan, rappresentate rispettivamente dal Ceo per la parte corporate Alessandro Antonello (che interviene proprio in quell’impianto al centro delle discussioni politico-sportive degli ultimi anni) e da Franco Baresi, bandiera rossonera tra i tanti protagonisti premiati come Stars of Honor, in qualità di simboli dello sport lombardo. Per il calcio sono stati premiati anche Cristian Zaccardo, campione del mondo con l’Italia nel 2006 e il centrocampista della Juventus (lecchese d’origine) Manuel Locatelli.

In tema di leggende, è ottimamente rappresentato il basket, di Milano e della Lombardia. Erano infatti presenti i due vecchi compagni di nazionale Dino Meneghin, che ha vinto tutto con l’Olimpia Milano (rappresentata anche dal gm Christos Stavropoulos) e la Pallacanestro Varese, e Pierluigi Marzorati, una vita nella Pallacanestro Cantù. "Col fatto che quest’anno la sua squadra è in A2, ha detto che tiferà per Brescia", dice scherzando il patron della Germani, Matteo Bonetti, altra società tra le quelle premiate dopo aver vinto la Coppa Italia della scorsa stagione e col primato in stagione regolare attualmente in mano in Serie A. Gli altri due club che hanno ricevuto le benemerenze sono stati il Lecco e la FeralpiSalò, grandi sorprese del passato campionato di Serie C che hanno concluso un’entusiasmante cavalcata entrambe con la promozione nel torneo cadetto.

"Questa è una serata all’insegna dei valori dello sport, abbiamo premiato delle eccellenze lombarde che hanno avuto risalto a livello internazionale, con dei testimonial del passato che fanno da modelli di riferimento per i nostri ragazzi e ragazze, in una città che ospiterà i Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina 2026 - sottolinea Riva -. Almeno il 20% dello sport italiano arriva dalla Lombardia e questo porta medaglie. Ringrazie tutti e tutte loro da parte del movimento sportivo lombardo. Abbiamo delle squadre di cui si parla in maniera maggiore come l’Inter o l’Olimpia Milano, insieme a tanti atleti come Danilo Sollazzo o Matteo Zurloni che magari sono meno conosciuti ma che mi auguro a Parigi possano fare grandi prestazioni"

Tantissimi, come detto, anche i rappresentanti degli altri sport. Marco Villa per il ciclismo, le coppie Guignard-Fabbri e Conti-Macii dal pattinaggio, Danilo Sollazzo per il Tiro a Segno, Simne Barlaam pluridecorato campione del mondo paralimpico. A far la voce grossa anche l’atletica leggera che ha portato sul palco il direttore tecnico della nazionale Antonio La Torre e i due rappresentanti della 4x100 azzurra Roberto Rigali e Filippo Tortu. "Abbiamo un anno molto importante, nello sport quello che fai nel passato vale poco. Bisogna sempre provare a riconquistare una medaglia", dice l’atleta di Esine, spostatosi a Bergamo per gli allenamenti - Jacobs? La mia America è Bergamo, mi trovo benissimo in una struttura indoor che è un’isola felice in Italia". "Spesso e volentieri sono ospite anch’io nella stessa struttura - afferma Tortu al suo fianco -. Capisco Marcell, la sua è una scelta sì coraggiosa ma che nel nostro sport si fa e spero possa dargli tutto quello che cerca".

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