Sono 42 le operazioni di mercato condotte dalla Juventus finite nel mirino degli investigatori. Obiettivo dei militari della Guardia di finanza è accertare se i valori assegnati ai giocatori oggetto degli scambi sotto la lente sono stati "fraudolentemente maggiorati". Ma quali sono gli affari su cui la magistratura acceso i riflettori? Accanto ai principali, come la trattativa che nel 2020 portò Miralem Pjanic al Barcellona e Arthur Melo in bianconero, per una cifra di oltre 60 milioni di euro e il trasferimento di Cancelo al Manchester City, cessione da 65 milioni di euro, ce ne sono decine di altri che hanno riguardato giocatori molto meno conosciuti (quando non veri e propri Carneadi).

Fra gli indagati ci sono i vertici del club: il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente (ed ex stella sul campo) Pavel Nedved, oltre all'ex direttore sportivo Fabio Paratici, ora trasferitosi al Tottenham, in Inghilterra. Il giro di affari su cui si stanno concentrando gli investigatori ammonta a 282 milioni di euro (ma secondo gli ultimi aggiornamenti la cifra si alzerebbe a 322 milioni).

L'elenco completo e le valutazioni dei giocatori

  1. Nicolò Rovella dal Genoa alla Juventus per 18 milioni
  2. Manolo Portanova dalla Juventus al Genoa per 10 milioni
  3. Elia Petrelli dalla Juventus al Genoa per 8 milioni
  4. Kevin Monzialo dalla Juventus al Lugano per 2,5 milioni
  5. Christopher Lungoyi dal Lugano alla Juventus per 2,5 milioni
  6. Franco Tongya dalla Juventus al Marsiglia per 8 milioni
  7. Akè Marley dal Marsiglia alla Juventus per 8 milioni
  8. Giulio Parodi dalla Juventus alla Pro Vercelli per 1,32 milioni
  9. Davide De Marino dalla Pro Vercelli alla Juventus per 1,5 milioni
  10. Kaly Sene dalla Juventus al Basilea per 4 milioni
  11. Hajdari Albian dal Basilea alla Juventus per 4,38 milioni
  12. Rafael Da Fonseca dalla Juventus all'Amiens per 1,5 milioni
  13. Felix Nzouango dall'Amiens alla Juventus per 1,9 milioni
  14. Francesco Lamanna dalla Juventus al Novara per 0,9 milioni
  15. Tommaso Barbieri dal Novara alla Juventus per 1,4 milioni
  16. Eric Lanini dalla Juventus al Parma per 2,385 milioni
  17. Alessandro Minelli dal Parma alla Juventus per 2,91 milioni
  18. Edoardo Masciangelo dalla Juventus al Pescara per 2,3 milioni
  19. Matteo Brunori dal Pescara alla Juventus per 2,93 milioni
  20. Leonardo Loria dalla Juventus alla Pisa per 2,473 milioni
  21. Stefano Gori dalla Pisa alla Juventus per 3,2 milioni
  22. Pereira Da Silva dalla Juventus al Barcellona per 7,866 milioni
  23. Miralem Pjanic dalla Juventus al Barcellona per 60,842 milioni
  24. Arthur dalla Barcellona alla Juventus per 72 milioni
  25. Alejandro Marques dal Barcellona alla Juventus per 8,2 milioni
  26. Joao Cancelo dalla Juventus al Manchester City per 65 milioni
  27. Moreno Taboada dalla Juventus al Manchester City per 10 milioni
  28. Danilo dal Manchester City alla Juventus per 37 milioni
  29. Andrade Correja dal Manchester City alla Juventus per 10,508 milioni
  30. Emil Audero dalla Sampdoria alla Juventus per 20 milioni
  31. Peeters Daouda dalla Juventus alla Sampdoria per 4 milioni
  32. Erasmo Mulè dalla Sampdoria alla Juventus per 3,5 milioni
  33. Giacomo Vrioni dalla Sampdoria alla Juventus per 2,88 milioni
  34. Nicolò Francoforte dalla Juventus alla Sampdoria per 1,7 milioni
  35. Erik Gerbi dalla Juventus alla Sampdoria per 1,3 milioni
  36. Matteo Stoppa dalla Juventus alla Sampdoria per 1 milione
  37. Michael Brentan dalla Juventus alla Sampdoria per 0,225 milioni
  38. Andrea Adamoli dalla Juventus all'Empoli per 0,5 milioni
  39. Leonardo Mancuso dalla Juventus all'Empoli per 4,5 milioni
  40. Mirco Lipari dall'Empoli alla Juventus per 0,6 milioni
  41. Tommaso Maressa dall'Empoli alla Juventus per 0,5 milioni
  42. Marco Olivieri dall'Empoli alla Juventus per 2,4 milioni

Il caso CR7

Cristiano Ronaldo, la stella portoghese di recente tornata al Manchester United dopo aver giocato per tre stagioni con la maglia della Juventus, non risulta indagato. Ma sarebbero in corso accertamenti anche sul suo contratto e le retribuzioni ricevute quando indossava la casacca bianconera. I militari, infatti, hanno ricevuto dai magistrati l'incarico di cercare "documenti e scritture private" relativi al rapporto fra il cinque volte Pallone d'oro e la Juventus.

Le contestazioni degli investigatori

Dagli inquirenti arriva un giudizio durissimo sull'attività che sarebbe stata messa in pratica dal club più vincente d'Italia. La Juventus, si legge nel decreto di perqusizione, è una "macchina ingolfata", che è dovuta ricorrere a una "gestione malsana delle plusvalenze", di cui i vertici del club erano a conoscenza.

Dal decreto di perquisizione si evince anche che è di 322,7 milioni di euro il valore delle plusvalenze contabilizzate dalla Juventus nei bilanci approvati negli anni che vanno dal 2019 al 2021. Secondo gli inquirenti "si è registrata la costante crescita di siffatta voce, ad eccezione dell'ultimo esercizio, in via del tutto proporzionale all'aumento delle perdite e degli ammortamenti dei medesimi diritti".

Dagli accertamenti "si è avuta espressa conferma in merito alla 'gestione malsana delle plusvalenze', voce di ricavo caratteristica della gestione sportiva, talvolta utilizzata quale autentico strumento 'salva bilanci', cioè in modo distorto, quale correttivo dei rischi assunti in tema di investimenti e dei costi connessi ad acquisti e stipendi 'scriteriati'".

Ora bisognerà vedere se le accuse rivolte ai bianconeri (e, sul fronte dell'etica sportiva, questi giudizi) reggeranno al vaglio delle succesive inchieste e dell'eventuale processo.