In primo piano Marco Milella, classe 1989
In primo piano Marco Milella, classe 1989

Sondrio, 5 agosto 2016 - Sarà un Sondrio da “combattimento“. Prende il via ufficialmente oggi, con il primo allenamento, la stagione del Sondrio calcio che, dopo la cocente delusione per un’evitabile retrocessione in Eccellenza, proverà con tutte le sue forze a ritornare in serie D. Alla guida della squadra, chiamata al riscatto immediato, ci sarà mister Paolo Bertani che, dopo aver preso in mano il team lo scorso gennaio, a giochi fatti, tenterà un’impresa che ha pochi eguali: riportare il Sondrio in serie D, così come fece tre anni fa, quando sotto la sua guida la squadra arrivò seconda in campionato ad un soffio dal Ciserano, ma fu ugualmente promossa dopo un’estate lunghissima e turbolenta.

A questo proposito ricordiamo ai tifosi che sono prive di ogni fondamento le voci che darebbero il team ancora in corsa per un posto in serie D. Per regolamento non c’è (purtroppo) una sola possibilità che ciò accada, tanto che la società del capoluogo non ha nemmeno inoltrato la domanda di ripescaggio. Chiuso questo capitolo, un po’ tutti a Sondrio sono consapevoli che pur avendo allestito una squadra di alto profilo sarà difficilissimo vincere il torneo. Ma questo non preclude la possibilità di provarci fino in fondo, perchè se acquisti determinati giocatori di categoria superiore, da Lapadula a Valtulina passando per Milella e Jacopo Bertani, vuoi perlomeno tentare di vincere il campionato o, comunque, hai intenzione di riprovare seriamente a tornare in quella serie D persa malamente l’anno scorso.

A condurre la truppa ci sarà mister Paolo Bertani che è carico come una molla e pronto a partire. «Voglio una squadra “cattiva“ - dice -. E per questo abbiamo scelto giocatori validi tecnicamente, ma soprattutto che abbiano tanta, tanta “fame“. In poche parole voglio vedere fin dai primi allenamenti gente stramotivata. Questi sono stati i criteri coi quali abbiamo cercato di costruire una compagine competitiva per il prossimo campionato di Eccellenza. E per la prima volta questo Sondrio sarà più italiano ed europeo, meno valtellinese degli ultimi, ma con giocatori provenienti da diverse zone del Paese e anche dall’estero».

Il Sondrio è finito nel girone di ferro nel quale il Crema, sulla carta, pare avere una marcia o due in più. E nel quale ci sono altri 3/4 squadroni tra i quali il Nibionno Oggiono degli ex Crea e Frigerio. Ma nel novero delle favorite c’è anche il Sondrio che non può nascondersi. «Quest’anno c’è stato un gran ricambio ma siamo riusciti, a mio avviso, ad allestire una buona squadra, piuttosto giovane. Il più “vecchio“ è Alex Della Cristina... In campo dobbiamo dare tutto, sempre, e poi vedremo cosa riusciremo a concludere. Quel che è certo è che voglio che i giocatori parlino in campo e non fuori. Lì ci pensiamo io, il presidente Mostacchi e i dirigenti».