Latteria Valtellina
Latteria Valtellina

Delebio, 16 febbraio 2019 - La grande famiglia della Latteria sociale Valtellina si allarga con l’ingresso di dieci nuovi conferenti, valtellinesi e valchiavennaschi, che forniranno i circa quattromila litri di latte munti ogni giorno dalle 400 mucche delle loro aziende agricole. Su base annua si arriva a quasi 1,5 milioni di litri che si andranno ad aggiungere agli oltre 34 milioni raccolti dalla cooperativa con sede a Delebio in 110 stalle da Bormio alla Valchiavenna, in Alto Lario e nella zona di Bellagio. Sette di loro, nei giorni scorsi, sono stati accolti dal presidente Armando Acquistapace nel museo ricavato sopra lo spaccio: «L’ingresso di nuovi conferenti è un segnale molto positivo - ha affermato -. La cooperativa cresce grazie agli allevatori locali, molti dei quali giovani, che svolgono questo lavoro con passione e impegno. Mettiamo a loro disposizione i nostri servizi, la nostra assistenza, garantendo pagamenti certi e puntuali, un prezzo più alto rispetto a quanto pagato dalle aziende industriali e riconoscimenti aggiuntivi per la qualità».

Fra i nuovi conferenti, nove uomini e una donna, vi è chi vendeva il latte all’industria, chi lo lavorava in piccole latterie di paese o in proprio. Più della metà ha meno di quarant’anni e la maggioranza di loro ha preso in affitto le stalle in attesa di averne di proprie.Il più giovane  è Maicol Libera, 19 anni appena, di Colorina, che vive il suo lavoro di allevatore con grande passione. La maggioranza di loro trascorre l’estate in alpeggio: le mucche vivono meglio lontano dalla calura del fondovalle e producono latte ancora più buono che diventa formaggio Bitto. Tutti sono affezionati alle loro mucche, che considerano parte della famiglia, tanto da dare a ciascuna di loro un nome: chi preso dagli interessi del momento, chi ispirandosi allo spettacolo, chi seguendo rigidamente l’alfabeto. Non mancano una Belen, una Wanda e una Diletta, ma ci sono anche Vera, Bella, Desy e Alicia. Duilia è la versione femminile di chi ha aiutato la sua nascita, mentre l’anno della ‘q’ nell’azienda Pedretti sta creando qualche problema: per ora ci si è arrangiati con Quinta e con Queen, un destino forse impresso nel nome da regina nelle mostre zootecniche. Ma la prossima nata come si chiamerà?