Vita dura per gli spacciatori . Un blitz ogni due giorni e mezzo

Controlli serrati nei boschi della droga dell'Alto Lario: 10 arresti, 63 denunce, 646 persone controllate e 328 auto ispezionate. Nuovo arresto in Valsassina. Prefetto di Lecco e autorità locali confermano impegno contro lo spaccio.

Vita dura per gli spacciatori . Un blitz ogni due giorni e mezzo

Il prefetto di Lecco Sergio Pomponio è riuscito a mettere in campo trecento uomini contro lo spaccio

Dieci arresti, 63 denunce, 646 persone controllate e 328 auto ispezionale. È il bilancio degli ultimi due mesi di controlli serrati nei boschi della droga dell’Alto Lario. Al bilancio, solo provvisorio, probabilmente occorre aggiungere già un altro arresto: sarebbe l’undicesimo, scattato ieri mattina all’alba in Valsassina, tra Cremeno e Cassina, ma, a quanto sembra nell’ambito di un’inchiesta contro lo spaccio di sostanze proibite con annessi e connessi.

Durante un blitz a cui hanno partecipato gli agenti della Polizia di Stato di almeno cinque pattuglie, più le unità cinofile, sarebbe stato infatti fermato un sospettato, trasferito poi a sirene spiegate in questura. A tirare le somme degli ultimi sessanta giorni di posti di blocco, retate, pedinamenti e appostamenti, incursioni nei boschi della droga, sequestri di droga e di armi, bivacchi smantellati, è stato ieri il prefetto di Lecco Sergio Pomponio, durante un summit con i vertici delle forze dell’ordine, il procuratore Ezio Domenico Basso, il sindaco di Colico Monica Gilardi e la vicesindaco di Lecco con delega alla Sicurezza Simona Pizza. In seguito all’aggressione a metà gennaio dell’assistente di 46 anni della Polizia locale dell’Alto Lario Roberto Pozzoli accoltellato ad una mano da un 44enne marocchino che stava scappando, in zona sono stati organizzati oltre 142 servizi anti-droga, ad un ritmo di quasi due e mezzo al giorno, con l’impiego di 300 uomini e donne tra poliziotti, carabinieri e militari della Finanza. Non è comunque ancora finita. "Per garantire un reale e durevole effetto di deterrenza, il dispositivo di intervento, implementato già a partire dalla scorsa estate, è stato confermato", avverte il prefetto.

Daniele De Salvo