Val masino, 12 maggio 2018 - Dopo il salvataggio in extremis del Melloblocco che, al posto del paventato stop definitivo, ha trovato casa temporanea in Svizzera, ospite, dal 3 al 6 maggio, del Mbb Street Boulder di Lugano, qualcuno ha pensato a un'«alternativa>. Ad un FreeBlocco. Non è un contro-evento, nemmeno una protesta, ma un raduno libero, spontaneo, nato dalla passione per un luogo, la Val Masino e la Val di Mello, e per un evento, impresso ormai in modo indelebile nel cuore dei boulderisti. Lo hanno organizzato persone alle quali il Melloblocco è sempre piaciuto. Lo vorrebbero ancora, ma a «casa sua», in Val di Mello e continuano a sperare che ci torni, magari nel 2019. Aspettando che ciò accada, non restano con le mani in mano: mandano un messaggio che parla di amicizia, di relazioni nate tra un arrampicata e l'altra. Questo gruppo di appassionati il 12 e 13 maggio, sarà in Val di Mello: arrampicheranno sul sasso Remenno o sugli altri massi del circuito e la sera si ritroveranno a mangiare e bere birra tutti insieme, «per ricordare quello che è stato e quello che ancora potrebbe essere>.

Il Melloblocco, negli anni, è stata l’occasione stringere amicizie, instaurare rapporti più o meno duraturi. «Qualcuno al Mello si è conosciuto, fidanzato, sposato (non proprio al Mello ovviamente) e qualcuno si è pure lasciato>. Lo riporta sul suo blog «Corda Doppia>, Tatiana Bertera. Tutto il reale contenuto del Melloblocco lo ritroveremo al neo-nato FreeBlocco. «Ufficioso ma non illegale, tanto per intenderci>, scrive Bertera, specificando che è stata fatta comunicazione in Questura, al fine di rendere legale il raduno. «Il Camping Sasso Remenno accoglierà i campeggiatori e farà panini e salamelle no stop e anche pizzoccheri>. Per il resto, «non c’è nulla: niente maglie, pacchi gara, iscrizioni o blocchi tracciati», solo quelli che naturalmente costellano la Valle. Ciò che conta al freeblocco sono le persone.
L’idea nasce un paio di mesi fa da due amici, che decidono di ritrovarsi in Valle e scalare, in spirito Melloblocco. Hanno fatto una locandina e una pagina facebook, dando così vita a un circolo virtuoso in cui ognuno ha dato il proprio contributo. Contaminazione virale, tanto per capirci. «Sorprendentemente, è bastato dare il la, senza neppure un minimo di preavviso (un mese è davvero poco) e chi ha potuto si è organizzato>. Come riportano gli organizzatori sul sito: «Freeblocco nasce da un’idea di un gruppo di amici, innamorati della val Masino e appassionati di montagna e arrampicata. Freeblocco è stato creato per non interrompere la tradizione. Freeblocco è la speranza di poter mantenere una cosa bellissima che negli anni si è creata in speranza che in futuro torni>.