La nuova tangenziale di Morbegno
La nuova tangenziale di Morbegno

Morbegno (Sondrio), 11 novembre  2018 - Con l'apertura della nuova variante alla statale 38 il traffico gravitante attorno a Morbegno è calato sensibilmente. Il vecchio tracciato tra Rogolo e la Città del Bitto, prima percorribile anche in 30 minuti, a causa del traffico delle ore di punta, oggi viene superato in pochi minuti e a trarne giovamento sono soprattutto i residenti e i lavoratori che si recano a Morbegno quotidianamente. A vedersi danneggiati a causa della deviazione del nuovo tracciato sono i commercianti che hanno deciso di aprire punti di ristoro, attività commerciali, tavole calde e bar proprio lungo la vecchia strada, ora “evitata” sia da chi è diretto verso Sondrio e l’Alta Valle sia da coloro che hanno come meta il Lago di Como e Milano

A sottolinearlo è Wang Liping, del bar “La Garuffa”: «Il calo della clientela è stato sensibile – ci confida – ma fortunatamente continuiamo a lavorare molto con i nostri clienti abituali. Credo che sarà difficile tornare ad attrarre il turista di passaggio ma con qualche accorgimento e con alcune buone idee forse sarà possibile tornare ad avere qualche cliente in più». A parlare di un calo del 20% circa del flusso di avventori è invece Roberto Tarabini dell’“Ideal bar”: «I tempi sono prematuri per poter fare delle stime precise. Al momento non sono ancora in grado di dire se il calo che abbiamo registrato in seguito all’apertura della variante alla 38 sia da imputare al maltempo registrato negli ultimi giorni o alla modifica delle condizioni della viabilità in Bassa Valle. Va però detto che, se anche dovesse risultare che il calo è una diretta conseguenza dell’apertura della tangenziale di Morbegno, personalmente sarei comunque contento.

Il nuovo tracciato stradale non solo ha eliminato tutto il traffico pesante – fastidioso sia per le immissioni nocive sia per la scarsa disponibilità di parcheggi presenti lungo la carreggiata – sia per la sensibile riduzione dei tempi di percorrenza necessari per raggiungere Morbegno. La strada, poi, rimane comunque trafficata tanto che noi continuiamo ad essere aperti dalle 4 alle 24 e a fare orario continuato nei fine settimana». A parlare di un calo dell’affluenza meno problematico rispetto a quello ipotizzato è anche Chiara Bettiga del “Caffelotto”: «Noi lavoriamo soprattutto con i locali, con la gente del posto e, anche se un calo indubbiamente c’è stato, per ora non possiamo dire di essere allarmati. Sono convinta che se Morbegno saprà rendersi maggiormente attrattiva i viaggiatori che, da Milano sono diretti verso l’Alta Valle, potrebbero addirittura decidere di compiere una deviazione apposita e, in quel caso, non avendo più la preoccupazione delle code, potremmo avere anche un qualche incremento». A farle eco anche Giulia Pusineri de “La casa del caffè”: «Noi abbiamo sempre lavorato con tutti, sia con il passaggio sia con i residenti. Certo il traffico è calato sensibilmente ma in tanti continuano a farci visita, confessandoci senza problemi che per bere il nostro caffè sono disposti a compiere una deviazione rispetto al nuovo tracciato. Devo dire che ho sentito molte voci che si lamentano della nuova 38 a causa del poco efficace drenaggio delle acque e per l’uscita alla rotonda del Tartano, da alcuni considerata pericolosa per i camion ed i mezzi pesanti: a mio avviso questa nuova tangenziale sarà molto utile al territorio: ora la situazione viabilistica è diventata decisamente sostenibile e sono convinta che, a lungo andare, si avranno anche degli importanti ritorni dal punto di vista economico».