Nuova SS38
Nuova SS38

Sondrio, 12 gennaio 2018 -  La necessità di garantire maggiore sicurezza sulla nuova statale 38 è emersa con particolare veemenza dopo il terribile incidente stradale avvenuto a metà dicembre nel territorio comunale di Cercino, una vera e propria strage senza precedenti in provincia di Sondrio causata dalla presenza contromano di una delle due auto coinvolte nel pauroso schianto.

Dopo lo scontro frontale che ha ucciso sei persone, le istituzioni si sono interrogate su come rendere più sicura la nuova strada, e le risposte stanno già per arrivare. È attesa per la prossima settimana, infatti, l’emanazione del decreto a firma del prefetto di Sondrio, Giuseppe Mario Scalia, per l’installazione di due autovelox fissi. L’esatta posizione degli apparecchi non è ancora stata decisa (verrà calcolata in modo che sia utile a tenere a bada la velocità entro i 90 chilometri orari e che sia possibile la manutenzione degli strumenti) ma di certo verranno sistemati in entrata e in uscita della Variante di Morbegno che va da Cosio Valtellino fino allo svincolo del Tartano e dove vige il limite di 90 km orari.

«Non appena avrò emanato il decreto – spiega il prefetto Scalia – chiederò ad Anas e alla Polizia stradale di procedere con tempestività, perché la vita va preservata e questi strumenti devono quindi essere adottati in maniera rapida». Durante la riunione nel mese di dicembre in Prefettura, pochi giorni dopo il tragico incidente, si era parlato di realizzare un sentiero luminoso, i cosiddetti “occhi di gatto”, quelle luci o catarifrangenti posizionati ai margini di una carreggiata per renderne ben visibile la delimitazione anche al buio e scongiurare il rischio che le auto finiscano nella carreggiata opposta.

Aanas, però, al momento ha sollevato qualche dubbio in proposito, ritenendo che sull’intero tracciato siano già stati posizionati tutti gli accorgimenti di legge, anche nel tratto in cui si è verificato il grave incidente e dove, secondo la società, la segnaletica non lascia adito a dubbi. Resta quindi in sospeso questa possibilità, che, comunque, il prefetto di Sondrio non ritiene al momento di dover accantonare definitivamente. «Ho saputo dei ripensamenti, contatterò Anas per capire le motivazioni», conclude.