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13 mar 2022

Siccità, riserve idriche dimezzate

Allarme dell’Arpa: nel bacino dell’Adda il 58,5% in meno di acqua rispetto alla media degli inverni 2006-2020

daniele de salvo
Cronaca
Il livello del lago di Como è molto più basso della media storica del periodo invernale
Il livello del lago di Como è molto più basso della media storica del periodo invernale
Il livello del lago di Como è molto più basso della media storica del periodo invernale

di Daniele De Salvo

Non piove praticamente da mesi in provincia di Lecco. Una siccità così è tra le peggiori degli ultimi vent’anni. Manca anche la neve in montagna e il livello del lago continua ad abbassarsi. Secondo gli esperti di Arpa, Agenzia regionale per la protezione ambientale in Lombardia, all’appello mancano complessivamente oltre 640 miliardi di litri d’acqua. La situazione continua a peggiorare. "Il totale attuale della riserva idrica del bacino dell’Adda rispetto alla settimana risulta inferiore del 3,5% e risulta inferiore alla media del periodo tra il 2006 e il 2020 del 58,5% – spiegano nell’ultimo bollettino idrologico –. Il volume invasato negli invasi artificiali è inferiore alla media del 35%; il volume invasato nel lago di Como risulta inferiore alla media del periodo di riferimento del 65% e l’equivalente in acqua del manto nevoso risulta inferiore alla media del 59,9%".

In cifre, le riserve idriche attuali del lago di Como ammontano a 23,2 milioni di metri cubi d’acqua rispetto ai 67 milioni di media: significa che il lago è praticamente semivuoto. Negli invasi artificiali sono invece stoccati 50 milioni di metri cubi d’acqua, rispetto ai 78 soliti, mentre in quota ci sono 381 milioni di metri cubi d’acqua sotto forma di neve rispetto ai 951 che mediamente sono stati registrati negli ultimi tre lustri. Rispetto agli oltre mille miliardi di litri di riserva idrica totale del bacino dell’Adda e del lago di Como ne risultano quindi 455 miliardi, 640 miliardi di litri o 640 milioni di mc oppure 640 milioni di tonnellate d’acqua in meno. Le ultime precipitazioni risalgono a metà febbraio, ma sono state irrisorie in termini di afflussi idrici.

"Quello appena terminato è stato un inverno decisamente siccitoso e ventoso, nonché stabile – spiega Giovanni Zardoni, collaboratore del Centro meteorologico lombardo che gestisce una stazione di rilevamento dati a Cernusco Lombardone e che si riferisce all’inverno meteorologico che termina a fine febbraio, non a quello astromomico –. È stato il secondo più siccitoso dal 2001 a oggi e il periodo di siccità prosegue tutt’ora. Nell’inverno 2021 abbiamo registrato 49 giorni con precipitazioni, pari al 54,4% dei giorni, per un totale di 427,40 millimetri d’acqua, dei quali 44,5 centimetri di neve, mentre nel 2022 abbiamo avuto solo 12 giorni con precipitazioni, pari al 13,3% dei giorni, per un totale di 59,1 millimetri, di cui 8,5 centimetri di neve".

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