Jacopo Merizzi ritiene come tanti che per la Val di Mello bisognerebbe procedere con ulteriori tutele
Jacopo Merizzi ritiene come tanti che per la Val di Mello bisognerebbe procedere con ulteriori tutele

Sondrio, 26 aprile 2019 - Superate le 70mila firme per dire no ad un sentiero per disabili nella riserva naturalistica della Val di Mello, in Val Masino. La sottoscrizione è stata lanciata alcuni mesi fa dal Movimento per la tutela della Val di Mello. A preoccupare, il progetto proposto da Ersaf – Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste - che prevede la realizzazione, sulla riva orografica sinistra della Val di Mello, di un sentiero ad accesso facilitato, in grado di essere percorso anche da carrozzine e joelette. In molti temono che un intervento di questo tipo – molto probabilmente sarà infatti necessario realizzare scivoli, rampe e, in alcuni casi, spostare alcuni dei massi che tanto caratterizzano l’area – possa andare ad incidere profondamente in un territorio ad alta naturalità, un paradiso chiamato dai climber «il piccolo Yosemite» per il quale si è speso, in varie occasioni, anche il noto alpinista-scrittore Maurizio Corona.

Inutili le rassicurazioni avanzate dall’ente regionale che ha tenuto a precisare come il progetto avrà come unico scopo quello di ripristinare e mettere in sicurezza il sentiero già esistente: la raccolta firme è comunque proseguita e culminerà il prossimo 18 maggio con il raduno convocato, proprio in Val di Mello, per festeggiare i 10 anni dall’istituzione della riserva naturale. «La Val di Mello – sottolinea Jacopo Merizzi, una delle storiche guide alpine della valle – va qualificata e non squalificata. Quest’area di pochi chilometri quadrati, però, andrebbe preservata dal turismo di massa». Intanto, nei giorni scorsi, la mobilitazione sembrerebbe aver ottenuto i primi successi: il Movimento per la tutela della Val di Mello ha infatti fatto sapere che sono emerse rassicurazioni che il versante sinistro della riserva rimarrà così com’è.