Orso in Valtellina
Orso in Valtellina

Aprica (Sondrio), 9 aprile 2018 -  Dopo più di un anno l’orso “torna” in provincia di Sondrio. Pochi giorni fa nella zona di Aprica sono state trovate due carcasse di asini, sbranati dall’orso. Si tratterebbe di M18, figlio di mamma KJ1 nata in Trentino e di Gasper proveniente dalla Slovenia. Da circa un anno è radiocollarato con Gps, quindi viene seguito nei suoi spostamenti dal servizio Foreste della Provincia di Trento. Uscito dal letargo, l’orso va in genere alla ricerca di cibo dopo alcuni giorni: è onnivoro, ma si nutre al 70 per cento di bacche, radici, germogli. Se capita, preda altri animali.

«Poi, stando ai suoi spostamenti dell’anno scorso, dovrebbe dirigersi verso il Trentino - conferma il comandante della Polizia Provinciale, Graziano Simonini - e quella valtellinese sarebbe quindi una tappa veloce e, si spera, tutto sommato indolore». Ma era più di un anno che non si segnalava la presenza di questo animale, nel dicembre del 2016: dalle parti di Berbenno era stato immortalato da un gruppo di cacciatori che, dopo averne visto le tracce sulla neve, aveva piazzato una “macchinetta” che ha fotografato e filmato (in notturna) il plantigrado. Si trattava di un orso sprovvisto di radiocollare. Nell’estate di quell’anno gli animali presenti erano due: uno era stato avvistato in piú occasioni, soprattutto in primavera, in Valchiavenna, tra la Val Codera e la Valle dei Ratti; l’altro sulle Orobie, nelle montagne sopra i Comuni di Piateda, di Ponte in Valtellina e di Castello dell’Acqua, in particolare fra la Val Vedello e la Val Malgina. Quest'ultimo stazionava sopra quota 1.200 metri e veniva monitorato in modo indiretto ovvero per le tracce che lasciava sul territorio. Un terzo era presente poco fuori al nostro territorio: a Vezza d’Oglio (Brescia) dove ad aprile del 2016 ha sbranato un asino.

Siamo qui al confine con i Comuni di Grosio e Grosotto che hanno già versato, negli anni passati, un tributo di asini e pecore a lupi e all’orso. Non si hanno notizie da tre anni, invece, di MV25, l’orso valtellinese di cui si sono perse le tracce a marzo del 2015. La Lav aveva offerto una ricompensa di 5.000 euro a chi avrebbe fornito indicazioni dettagliate utili all’individuazione e alla condanna dei responsabili della sparizione dell’orso MV25. L’ultimo segnale mandato dal radiocollare del plantigrado di 4 anni risale proprio alla fine marzo 2015, in località Stazzona di Villa di Tirano. Da allora più nulla.